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“A”-Anna

Anni 54 , bella presenza, molto corteggiata , professionista affermata e una storia coniugale che pareva serena.
Tanti i segnali,  addirittura quasi prove… eppure io avevo fiducia cieca in lui. Lui che criticava aspramente le persone che tradivano il partner , che riteneva la fedeltà coniugale un baluardo. Io che , invece, mi sentivo molto più  ”elastica” e mi dicevo :”che sarà mai una piccola evasione”,  ma mi guardavo bene dall’esprimere il mio pensiero!!
Fino a quando, dopo una strana giornata in cui ero euforica e mi ero dedicata tante attenzioni ( ero sola a casa, avevo cucinato solo per me, addirittura mi ero preparata una torta tutta per me!) , lui rientra alle 3,30 del mattino ( orario quasi solito, quando usciva con un gruppo cui appartiene) , io sveglia.. sento che da quando arriva con l’auto sotto casa a quando apre il portone, impiega almeno cinque minuti.  mi insospettisco, lui dopo un pò viene a letto e sprofonda nel sonno. Mi alzo, non mi sentivo bene, vado in cucina a bere e vedo il suo telefono… tante volte lo avevo visto ma mai toccato.  quella notte , come un’automa, lo  apro (conoscevo il pin, lo avevo memorizzato mentre lui lo faceva) , vado su Wathsapp e trovo di tutto. Stava contemporaneamente con due donne e stava intrallazzando con altre due. Le donne con cui stava erano una un’amica con cui eravamo soliti uscire e l’altra una cliente del ns. studio, a cui avevo fatto diverse pratiche anch’io.
Quest’ultima mi ha permesso di scoprire tutto, perchè gli aveva scritto delle porcate impronunciabili; l’altra gli scriveva “A” e lui rispondeva “A” ( ovviamente significava “ti Amo”).
Mi sono sentita raggelata, sono tornata a letto accanto a lui che russava. Io non ho chiuso occhio.
L’indomani mattina io zitta, ma freddissima, lui coccolone come sempre, credeva fossi arrabbiata per l’ora tarda in cui era rientrato.
Il pomeriggio, mentre lui mi voleva fortemente accanto a sè a letto ed io continuavo a rifiutare,  non ho resistito….. gli ho vomitato tutto. Lui non ha avuto il coraggio di dire niente, dopo aver tentato di dire “Ma cosa dici? sono stronzate…” e dopo aver sentito che avevo letto i messaggi…. ha detto che andava via perche non riusciva a reggere il mio sguardo, si vergognava, si sentiva uno schifo. L’ho mandato via ed ha cominciato a scrivermi sms di perdono e giustificazioni; dopo poco più di un’ora torna a casa e continuiamo a parlare.
Diciamo che io lo avrei perdonato, ma la verità è che non riesco a superare la cosa e nonostante siano passati sette mesi , la rabbia è sempre più presente, mi esplode e non la trattengo.
La cosa che  più mi fa male è il fatto che lui non mi ha voluto dire niente di queste storie, mi ha mentito sulla loro durata “circa un mese”!!!) e nemmeno una parola su come sono nate, che cosa li legava, perchè lo ha fatto. Niente, non ho potuto sapere niente. Soprattutto su quella stronza di pseudo amica ( la storia più importante, anche se lui sminuisce tutto, dice che non era assolutamente coinvolto sentimentalmente e poi si è lasciato scappare ….”neanche mi piaceva”) che organizzava feste, viaggi, cene con l’amante e i coniugi traditi.
Io , da persona “perbene” non ho detto nulla al marito di lei, mi sono tenuta il mio dolore.
Non averi mai immaginato che un tradimento potesse far così male, è devastante, ti toglie sicurezza, diventi fragile ed insicura e covi tanta rabbia dentro.
per chi ha ancora voglia di conoscere le mie emozioni, contin uerò a raccontarvele. Ora non posso , devo lavorare.

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