Un sito dedicato a tutte le donne che sono state tradite...
... e a quelle che non sanno ancora di esserlo...

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Aiutami a dimenticare-Cinzia

Ciao Creamy, ho conosciuto questo sito per caso e ti assicuro che mi è stato di aiuto in questo momento per me tanto doloroso.
Sapere, in questa società dove il tradimento è diventato una cosa naturale – \”è la vita, che ci devi fare\” -, che altre donne provino la stessa rabbia, delusione e paure verso il futuro che provo io, mi ha in parte consolato.
Ora quello che vorrei è che non facesse più parte dei miei pensieri, anche se di rabbia, perchè se analizzo bene la cosa mi rendo conto che io mi distruggendo con il mio dolore e con la mia delusione, mentre lui si diverte con la sua p…na, ….no, scusatemi, con il suo amore…..beato lui!
Creamy dimmi, passerà mai questo inferno?
Ora ti racconto, scusa è un pò lunga e cercherò di sintetizzarla al meglio che posso, spero tu abbia tempo di leggerla.
Sposata da 19 anni, una figlia di 16, bella coppia, economicamente normale, per me lui era la luce dei miei occhi, vivevo per lui e per mia figlia.
Sette anni fa i primi sospetti, subito confermati da un sms che diceva \”ok amore\” (eravamo in vacanza in Sicilia); mi è crollato il mondo addosso, mi sono sentita completamente persa, mi dicevo \”e ora cosa faccio?,\” perchè avendo creato tutto il mio mondo intorno a lui non sapevo più che fare della mia vita.
Lo amavo ancora così tanto che l’ho perdonato, ci sono voluti due anni di pianti, di dolore, di sospetti, per tornare ad avere fiducia in lui (anche se nei primi mesi successivi ogni tanto scoprivo altre telefonate e messaggi tra di loro…che pirla sono stata!); in questo periodo lui intanto sembrava un agnellino pronto a recuperare in tutti i modi (ha anche imparato a cucinare ed ogni tanto mi faceva trovare pronto).
Quando oramai mi sentivo serena da questo punto di vista, inizio a notare gli stessi atteggiamenti e comportamenti furtivi della prima volta, glielo faccio anche notare e lui a rispondermi che non era vero che pensavo sempre a quello…., così mi dico incredula “no, dai, non è possibile possa farlo un’altra volta….”, e invece sì, anzi peggio, a maggio 2013 il messaggio d’amore che ho letto era veramente troppo….se una persona ti chiama amore mio e dice che “ti ama” è perchè anche tu sei coinvolto….(l’ammissione è però arrivata dopo 9 mesi dalla scoperta).
Cmq, sconvolta non dico nulla, ma il giorno dopo lui esce e io gli preparo le valigie e gliele faccio trovare fuori dalla porta di casa.
Lui tenta di tornare in casa ma, nel frattempo, scopro altri particolare della loro storia, scoppia una discussione dove si arrampica sui vetri ed alla fine ne esce anche lui con la frase “…che ci vuoi fare, è la vita” ….sarà ma non è la vita che volevo….
Nei mesi successivi, pur continuando a frequentare la sua bella, tenta di coinvolgermi ancora, io illusa (povera illusa) che “alla fine è me che vuole” lo lascio in parte fare, ma tutte le volte che mi arrabbio e chiedo chiarimenti lui mi risponde “non sò cosa voglio”.
Così fino a fine luglio, dove mi invita fuori a cena per parlare e tutto carino mi fa credere di voler riprovare e mi chiede di poter venire in vacanza con me e la figlia.
Io cedo, credendo di vedere in lui un uomo finalmente maturato, che mi vuole bene e consapevole delle cose veramente importanti della vita.
La vacanza va così così, al ritorno ci si vede di giorno, ma la sera ognuno a casa propria, fino al giorno del nostro anniversario (settembre 2013), dove mi aspettavo una dichiarazione d’amore ed invece mi sono sentita dire “non riesco”….dio che amarezza!
L’ho mando al diavolo e lui torna alla carica dicendo di averci pensato e di dargli una possibilità che non mi avrebbe deluso.
Lascio passare un pò di tempo, cerco di capire (ma l’amore mi acceca), e quando gli dico che mi sono stancata dei suoi dentro e fuori, lui chiede di tornare a casa per riprovare (fine novembre 2013), assicurandomi fedeltà, impegno, volontà di ricostruire la nostra storia meglio di prima e che l’altra non centrava più e che non ci sarebbe stata alcuna possibilità di ripresa…..povera me, povera illusa!
Io ho pensato che se un “uomo” di 46 anni dopo mesi torna a casa dalla moglie e dalla figlia non lo fà se non ne è più che convinto, non lo può fare…..
Lui torna, io lo accetto bene, decisa a ricominciare come si deve non pensando più al passato, ma come dici tu ha la presenza di un ectoplasma, mi chiedo perchè anche se in fondo all’anima me lo immagino, fino a quando pochi giorni prima di natale mia figlia scopre che si sentono ancora e me lo dice; addirittura a Santo Stefano, pensando che sua figlia non ci arrivasse, il deficiente le fa pure vedere un messaggio di auguri (quelli con frasi e foto presi da internet) mandatogli da lei, con sotto la sua chat!
Ma l’amore rende così cretini???
Bene il 29 dicembre siamo fuori con amici, io ormai disillusa, dovevamo poi andare a casa loro per un aperitivo ma capisco che lui è scocciato e sai perchè? Perchè lui doveva uscire….con amici….sì sì, si capiva lontano un miglio con chi!
In macchina litighiamo, dice che ha provato, ma che non ha funzionato, gli dico che in realtà non ci ha nemmeno provato, e lui “senti, ti ho tradito, mi sono innamorato di un’altra, cosa ci posso fare?”.
Niente, non dovevi provare con me, dovevi provare con l’altra, ma cmq grazie dopo 22 anni di avermi fatto tutto questo male e di avermi buttato via!
“Io ti sto buttando via, ma non ti ho fatto del male”……
Dopo questo è finita sul serio, io non voglio più parlarci nè averci a che fare se non per mia figlia, ma non posso negare di esserci stata e di stare ancora malissimo, anche di più, di aver pianto anche le lacrime che non avevo (anche tutt’ora).
Dimmi Creamy, alla mia età si può rinascere?
Ci sarà giustizia nella vita?
L’amore può giustificare il suo comportamento?
Se mi hai letto ti ringrazio tantissimo, ma ti ringrazio lo stesso per avermi dato la possibilità di potermi sfogare.
Ciao.

  1. Creamy01-26-2014

    Cara Cinzia,
    la tua storia, raccontata con molta lucidità, segue il classico copione della crisi di mezza età dei deficienti che ci ritroviamo accanto.
    E’ disarmante il modo in cui lui giustifica la sua indecisione e le sue scelte incoerenti: “senti, ti ho tradito, mi sono innamorato di un’altra, cosa ci posso fare?”…come se fosse una cosa fisiologica di ogni rapporto…quasi come se fossimo noi quelle che non si vogliono rassegnare all’evidenza dei fatti……dovevamo mettere in conto che stavamo sposando un compagno a tempo determinato e che la fedeltà ha una scadenza!? Che stupide che siamo a credere che un uomo possa rispettare certi impegni così a lungo termine!
    Troppo spesso non riusciamo a spiegarci il motivo di un simile comportamento perchè ragioniamo con la nostra testa di Donne che, vi garantisco, è molto diversa da quella del maschio ed è per questo motivo che interpretiamo ingenuamente le sue scelte e i suoi umori lasciando loro il beneficio del dubbio e della redenzione.
    E’ superfluo dire che è tempo sprecato quello che impieghiamo cercando di capire quello che fanno, dicono o promettono in certi momenti perchè viaggiamo su strade parallele (vedi il post “Perchè gli uomini tradiscono”). E’ troppo comodo cavarsela con un “Che ci posso fare se mi sono innamorato di un’altra?” perchè per arrivare ad innamorarsi di un’altra donna vuol dire che le hai dato modo di avvicinarsi a te e che invece di rifuggire dalla tentazione le sei andato incontro senza considerare le conseguenze del tuo gesto: è quello che mi aspetto da mio figlio di 3 anni davanti ad un gelato ma non dal padre dei miei figli.
    Ironia a parte…veniamo a noi… Mi chiedi se questo inferno passerà..te lo posso garantire! passerà, è solo questione di tempo ma a patto che:
    -tu non gli conceda ulteriori periodi di prova altrimenti continuerai a fare 1 passo avanti e 2 indietro e non ti darai mai la possibilità di ripartire;
    -tu inizi a rivolgere lo sguardo verso te stessa per capire quello che desideri. hai bisogno di disintossicarti dalla dipendenza mentale in cui ti sei intrappolata. Non sei solo una moglie e una madre, sei soprattutto una Donna che deve riappropriarsi della sua femminilità e della sua sicurezza;
    -almeno una volta al giorno devi dedicarti anche solo 10 minuti per quello che hai voglia di fare, da ascoltare una canzone che ti piace ad uscire con un’amica che non vedi da troppo tempo…lo scopo è quello di iniziare a riprendere in mano la tua vita
    -non perdere tempo nel cercare di capire il perché di quello che ha fatto…d’altronde non lo capisce neppure lui!
    -devi preservare le energie che ti restano investendole su di te e su tua figlia, lui non le merita.

    Non temere…lui pagherà per quello che ti ha fatto e un giorno si renderà conto di essere stato proprio un bel deficiente. Anche in questo caso è solo una questione di tempo ma la cosa importante è che tu intanto lavori su te stessa. Quando tornerà da te sarai tu a doverci pensare.
    Se hai bisogno di parlare con qualche collega puoi chiedermi di essere inserita in un gruppo di sostegno nella tua città.
    Intanto ti abbraccio e aspetto aggiornamenti sulla tua situazione.
    Creamy

    • MF5501-27-2014

      Mia Cara Cinzia, la tua storia mi ha colpito non perchè sia diversa dalle altre ma perchè è uguale identica alla mia. Io ho 58 anni due figli gradi meravigliosi, purtroppo lontani da me. Ma la tua storia mi ha fatto rivivere quello che ho provato io, dargli tempo per ripensarci, credere a quello che diceva ma come dice Creamy loro il cervello lo fanno funzionare con le parti basse…..pensiamo e speriamo che ci capiscano, che vedano il nostro dolore, che sentano quello che noi donne sentiamo ma non è cosi. Io gli ho dato due anni e mezzo, continuando a stare con lui sperando che si rendesse conto che avrebbe rovinato 37 anni di vita insieme, una famiglia meravigliosa ma alla fine quando ho capito che gli servivo per il benestare degli amici, delle persone che lo conoscono, allora gli ho chiesto la separazione. Anche se è dolorosa ma ti assicuro che piano piano incomincerai a godere della tua ritrovata libertà.
      Non è indolore ma lo è meno che avere intorno un uomo che non ci ama più. Il mio ex ha buttato fuori di casa ( tra l’altro vivevano nell’appartamento sotto il mio, sentivo tutto, proprio tutto) quella putt…….di 32 anni avevano 25 anni di differenza più piccola del mio primo figlio. Ora che è solo, quando mi incontra ,grandi sorrisi, e voglia di parlarmi, ma io rispondo a monosillabi. Se io schioccassi le dita lui tornerebbe da me subito….. ma io le dita non le schioccherò mai. E’ tanto il dolore che hanno provocato che dobbiamo finalmente pensare a noi. Comprati , le chiamo coccole, che non costano tanto, come il pout-purri profumati, le candele profumate, iscriviti a una palestra, incontrerai nuova gente e chissà un nuovo amore, io te lo auguro, ci meritiamo molto, molto di più delle briciole che ci davano loro. Vedrai un giorno rincomincerai a vedere il mondo a colori, fallo per te e per tuo figlio. Coraggio non sei sola, se hai ancora voglia di scriverci, noi siamo quì. Buona vita! FM55.

  2. Cinzia01-28-2014

    Grazie ragazze, le vostre parole sono come un raggio di sole che attraversa la nebbia in cui mi sento immersa.
    Devo anche ringraziare le mie adorate amiche (conosciute in questi ultimi anni dopo il primo tradimento), che non mi hanno abbandonato, a differenza dei parenti, ma che mi sono state vicinissime, pronte ad ascoltare le mie parole ed il mio dolore, a confortami e ad impedirmi di impazzire e finire in una neuro (non nego che in alcuni momenti ho avuto dei brutti pensieri derivati dal fatto che il dolore era talmente insopportabile che non riuscivo a fermarlo).
    Non mi sento di dire di star bene già ora, ma sicuramente non sentirsi sola mi ha molto aiutato, grazie.
    MF55 anche io mi sono rispecchiata nella tua storia, spero sinceramente di riuscire ad essere forte come te, sei un esempio per me.
    Creamy, è proprio vero, per lui è come se fosse una cosa naturale che ora sia innamorato di un\’altra ed io e sua figlia dovremmo accettarlo senza farne drammi, a lei poi ha sempre detto che la nostra situazione non cambiava niente del loro rapporto; ma veramente il fatto che due genitori si separino perchè il padre ha una relazione con un\’altra \”donna\” non comporta nessun cambiamento nella vita di una figlia?
    Scrivo donna tra le virgolette in quanto la fortunata è madre di due figli; mi dico, ma tu che probabilmente hai già vissuto una separazione e puoi sapere quanto male può recare ai figli, come fai a fregartene ed infliggere lo stesso dolore alla figlia del \”tuo amato\”?
    E tu deficiente, com\’è che tutto l\’amore che professi non ti porta a vivere con lei ma a stare per conto tuo e a vedervi come fidanzati?
    Come potresti altrimenti, non sei stato capace di apprezzare la tua famiglia e di tenertela stretta, come puoi ora prenderti la responsabilità di una famiglia non tua?
    Sei un codardo, un immaturo, un egoista, troppo preso da te stesso per accorgerti del dolore che lasci dietro di te.
    Difatti, hai sempre evitato come la peste i confronti diretti, sei sempre scappato davanti ad ogni discussione che poteva essere anche costruttiva, non eri e non lo sei tutt’ora (sei scappato nella notte anche l’ultima volta senza scuse e senza parole) capace di affrontare anche le normali difficoltà e problematiche di coppia.
    Pensate, non mi ha dato neanche il tempo di dirgli queste poche parole, mi si avvicina solo quando siamo in mezzo alla gente e con la figlia, in modo che io non faccia scenate per non metterla in difficoltà e farla stare male a vederci discutere (comunque scapperebbe lo stesso già alla fine della mia prima frase…..).
    Tutte le volte poi che in questi mesi gli ho scritto nella speranza che leggendo con calma magari capisse e si illuminasse, non ho ricevuto risposta.
    Ho sbagliato lo so a riprenderlo in casa l\’ultima volta, ma almeno così mi sono tolta ogni dubbio su con chi avevo a che fare.
    Parole inutili le mie ormai, lo so, ma scriverle mi aiuta.
    Grazie ragazze e grazie per questo sito!
    Un abbraccio.

  3. Azzurra03-26-2014

    Ciao Cinzia…ho letto la tua storia e mi hai commosso.
    Io non ho figli…(purtroppo il mio deficiente mi ha negato anche questa felicità)…quindi la mia situazione non può essere paragonata alla tua….ma nel tuo racconto ho ri-vissuto la stessa angoscia e la stessa ansia.
    Quando racconti che ti è crollato il mondo addosso scoprendo quel maledetto sms…quando ci parli del tuo sentirti “povera illusa”….credimi sono sensazioni che tutte noi abbiamo provato…per questo possiamo capirti.
    E’ normale chiedersi se c’è una speranza di poter ricominciare….
    Quando è successo a me volevo morire…addirittura avevo già preparato un bel cortello per tagliarmi le vene…..ero completamente fuori di me, svuotata della mia personalità, in balia di pensieri e ricordi che continuamente giravano nella mia testa…per cercare di capire i tanti PERCHE’?????……
    Come dice giustamente Creamy…non farti più certe domande…non cercare spiegazioni a determinati comportamenti…ora devi solo concentrarti su di te e su tua figlia.
    Piano piano…con i tuoi tempi…cerca di riprendere in mano la tua vita.
    E’ difficile accettare questo tipo di ragionamento…perchè noi DONNE abbiamo l’abitudine di dare senza mai chiedere…magari annullando il nostro IO per la persona che amiamo, ma ora non hai scelta….DEVI guardarti allo specchio e ritrovare la tua vita!
    Inizia a fare tutte quelle cose che prima mettevi da parte perchè magari dovevi stirare le sue camicie….tipo: una bella maschera al viso…una pedicure casalinga…un rilassante massaggio con una crema profumata.
    Truccati fatti una messa in piega e organizzati una cena tra amiche……
    Inizia ad avere fiducia in te…nella tua pesonalità…in quella femminilità che deve venire fuori.
    Mostrati fiera, decisa e convinta delle tue possibilità.
    Il resto del mondo si accorgerà di questo cambiamento e vedrai quante belle rivincite!!!!!!
    Quando mio marito mi ha “abbandonata” mi sentivo uno schifo totale…non avevo voglia di truccarmi, mi vestivo con i soliti jeans….capelli a mò di cespuglio….ero completamente spenta e non avevo la minima stima di me!
    Oltretutto ero dimagirta di 5 kg in una sola settimana e questo mi faceva apparire una MALATA.
    In effetti…stavo malissimo…ero malata nell’animo!
    Piano piano…grazie ai miei amici..e alle tante persone che poco alla volta (non ti nego anche sforzandomi) ho conosciuto….ho cercato di ricostruire la mia vita.
    Ho iniziato a occupare il mio tempo….per prendermi cura di me!
    Oggi (a distanza di un mese dalla sentenza di separazione…ma di un anno dall’inizio della crisi) non posso dire di essere guarita….perchè mi capitano momenti di sconforto e di solitudine…la mia vita è stata completamente sconvolta….e guardo con un pò di sana invidia chi invece vive una serenità di coppia (perchè mi manca molto non avere nessuno da amare!), ma posso assicurarti che ho ripreso a ridere, a vivere, a sentirmi ancora DONNA.

    Al momento non ho nessuno accanto a me…e sinceramente provo disgusto (scusatemi di questa affermazione!!!!) per tutto il genere umano maschile…..e l’unica cosa che faccio veramente è pensare a me e ai miei cari (padre, fratello e amici!).
    Mi capita ancora di pensare a lui…ma cerco di resettare il cervello….e guardare oltre!
    In questi giorni dovrò tornare ancora nella “nostra” casa…devo organizzare il mio trasloco definitivo….e questo mi provoca dolore…ma è questo dolore che mi da la forza di andare avanti perchè mai più permetterò a nessuno di ferirmi ancora!
    Il ricordo del dolore che abbiamo vissuto sarà la spinta per non sopperire più e per essere più decise nelle nostra vita!
    Ti abbraccio forte.

    • Cinzia03-28-2014

      Cara Azzurra,
      mentre leggevo le tue reazioni, vedevo le mie…identiche!
      Anche a me è capitato di bonariamente invidiare e dire ad alcune coppie insieme da tanti anni e con teneri atteggiamenti fra di loro \”beati voi, siete bellissimi!\”
      Oltre a tutto ciò, tutti i momenti in cui ero sola piangevo ininterrottamente (ho pianto così per 10 mesi), mi lavavo il minimo indispensabile e lo stesso valeva per la cura della casa; non mi interessava più nulla, a casa ero continuamente a letto, se non fosse stato che non potevo farmi vedere in quello stato da mia figlia, non sò come sarei messa ora….
      Un grazie enorme và anche decisamente alle mie grandi amiche ed anche a qualche amico, che non mi hanno mai abbandonato, che non mi hanno permesso di continuare in questo modo, mi hanno obbligato ad uscire, a parlare, a sfogarmi, a vedere le cose come stavano esattamente.
      Anche in questo sito, con le storie e le risposte delle mie colleghe, ho trovato rifugio e consolazione e la forza per dirmi \”basta, ora vai avanti!\”
      Sto, con grande grande fatica, reagendo ed inizio a volermi più bene.
      Quando lo incontro (alle partite di mia figlia) è come se non lo vedessi; quando incontro il suo sguardo (e vedo che mi guarda quasi con timore, con incertezza…) mi verrebbe solo voglia di dirgli \”come hai potuto? come hai potuto buttare alle ortiche la tua famiglia, la nostra vita?\”
      Ecco, sto ancora piangendo, ma ti assicuro che sto iniziando a stare meglio, non ho più l\’ansia del sospetto, del chiedermi se mi ama ancora oppure no, se ama o pensa a qualcun\’altra.
      Mi accorgo che in fondo sono in grado di vivere sola con mia figlia, di avere appunto più tempo per noi, e di poter fare tante cose a cui prima ho quasi sempre rinunciato (mia culpa!).
      Forza Azzurra, ce la possiamo fare!
      Il nostro obbiettivo deve essere quello che fra un pò di tempo scriveremo dicendo che stiamo finalmente e decisamente bene!!!
      Ti abbraccio forte.

  4. Azzurra03-31-2014

    Cara Cinzia
    grazie a te per aver condiviso le tue emozioni…..
    Immagino come ti senti quando lo incontri…io fortunatamente dalla data del 4 marzo (udienza in Tribunale) non l’ho più visto…sono andata via di casa e sto organizzando il definitivo trasloco andando in quell’appartamento quando lui non c’è!
    Io non ho figli…e lo posso fare…un bel taglio netto e via!!!!
    Capisco la tua situazione avendo una figlia.

    Però cara Cinzia…siamo fortissime…e se posso darti un consiglio (da chi mamma non lo è, ma avrebbe voluto tanto esserlo) aggrappati all’amore di tua figlia…e per VOI cerca di ricostruirti una tua vita.
    Mi hai detto che stai iniziando a volerti bene….bravissima…se inizi a pensare a te, se inizi a sentirti bene…vedrai che poi il mondo inizierà a guardarti in maniera diversa….è vero sai?
    Io lo scorso anno (e fino a novembre 2013) sono stata rinchiusa in quella casa che era diventata la mia prigione…fisica ed emotiva!ero triste…sconsolata…cupa!
    Oggi, con tanta tanta forza, sto crescendo…mi sono messa in discussione…ho detto NO quando era giusto dirlo…e ti assicuro che mi sento molto bene…e il mondo intorno a me lo vede!….nota il mio cambiamento!
    Naturalmente non ho alcuna intenzione di farmi una storia….ora….ma ti posso garantire che gli apprezzamenti, i complimenti…le carinerie…fanno molto piacere e non faccio altro che godere di quei momenti per il mio benessere!!!!!! (sano egoismo!)
    Non farti più domande….ti prego…cerca di costringere il tuo cervello a pensare ad altro.
    So che ora ti sembra impossibile…lo capisco perfettamente….ma prova a voltare pagina.
    ….”e se ti succede ancora di guardare in faccia il male…giri in fretta occhi e cuore e cuore…ed hai ben altro a cui pensare”…questa è una frase di una canzone di Ligabue che ti dedico….
    Io ho fatto così…..ho girato in fretta la mia attenzione…e nei momenti di grande sconforto…ho visto ME…..e la mia famiglia (quella vera che non mi ha mai abbandonata!).
    Sarebbe bello un giorno poterci incontrare tutte insieme….un brindisi a noi!!!!
    Ti abbraccio forte e spero di sentirti presto.
    Dammi sempre belle notizie…perchè la vita ce la dobbiamo godere!!!!!!!

  5. ladydo04-02-2014

    Non dobbiamo farci abbattere da questi mostri!!
    Siamo donne e anche se ci sentiamo fragili siamo le creature piu forti! E difficile per me dire queste parole perche sto soffrendo tremendamente ma leggendo le vostre storie mi sento male solo al pensiero che altre donne possano soffrire cosi tanto per questi schifosi!
    Dobbiamo reagire tutte insieme perche NON C È COSI PIU BELLA DI UNA DONNA IN RINASCITA!

  6. Cinzia04-07-2014

    Oggi ero sul posto di lavoro e stavo cercando di sistemare un apparecchio ad un cliente (un bell’uomo decisamente interessante sui 40/45 anni); l’ho fatto ma non funzionando proprio questa mattina la linea internet non ho potuto metterlo in opera.
    Pertanto glielo spiego e mi accorgo che è come sul punto di trattenersi, quasi arrabbiato…allora mi scuso di nuovo per questo intoppo e lui mi risponde “va beh, ci sono problemi più gravi a questo mondo” ed io “indubbiamente”, lui “come le corna”…. lo guardo negli occhi e vedo un dolore ed una rabbia immensa che mi paralizza (rivedo me…), io “beh, sì in effetti, ma magari poi le cose si sistemano”, lui “no, specie poi se si è sposati e con quattro figli”… “caspita, mi spiace, data la situazione potreste provare a rimettere insieme il rapporto”, “le corna non sono un telefonino, impossibile”, mi sfugge “perche?” anche se non era quello che volevo dire, lo capivo benissimo non aveva bisogno di spiegare… lui allora si chiude, si alza e mi saluta ed io “forza, comunque siamo in due”.
    Quest’uomo stamattina mi ha insegnato che per fortuna non sono tutti uguali, che anche tra loro c’è chi tiene alla propria famiglia e soffre profondamente per chi non ha saputo apprezzarne il valore.
    Il suo era un dolore così incontenibile da portarlo a raccontarlo ad una perfetta sconosciuta, cosa che pensavo facessero solo le donne.
    Avrei voluto trattenerlo, farlo parlare, ma probabilmente era un dolore troppo recente, troppo per parlarne a lungo….
    Un abbraccio a tutte.

  7. Cinzia05-08-2014

    Ciao a tutte.
    Vorrei condividere con Azzurra, MF55 e con tutte le donne che si trovano nella nostra stessa situazione questo pensiero che ho trovato su internet:

    Io scelgo. Scelgo ogni giorno di abbracciare la Verità che è diventata la mia bussola e la mia cartina geografica, strumenti con i quali mi muovo in questo mondo. La mia scelta è semplice e radicale, è estrema e profonda, è un salto da una parte all’altra del baratro, dove non ci sono ponti da attraversare ma dove puoi soltanto saltare e non tornare più indietro. Io il salto l’ho fatto anni fa e non posso e non voglio tornare indietro. Mi sono lasciato alle spalle tutte quelle anime che si affacciano al baratro e rimangono paralizzate dalla paura di saltare e di decidere di seguire la verità.

    La mia è una scelta che si rinnova ogni mattina. Scelgo di essere felice, scelgo di essere sereno e scelgo di non farmi incatenare da emozioni distruttive quali l’odio, la rabbia, la paura. È un mio diritto scegliere e io scelgo. Nella via della Verità per andare avanti bisogna lasciarsi dietro le catene. Siamo noi stessi che ce le mettiamo di solito, che viaggiamo con delle enormi palle di piombo alle caviglie. In questo modo sembra che abbiamo uno scopo e che abbiamo più valore perché ci portiamo appresso queste croci autocostruite. Non è vero. È una prigione creata dalla nostra mente. Noi siamo liberi. Ma dobbiamo volerlo.
    Questa è la mia natura, sono un essere libero che sceglie di vivere alla luce del sole perché ha passato gran parte della sua esistenza al buio nelle profondità dell’oceano della sua anima.

    Scelgo ogni giorno di non vivere nella paura e nell’angoscia, scelgo di non essere triste per le persone che non sono più accanto a me, scelgo di donare l’amore senza aspettarmi nulla in cambio scelgo di non voler possedere nessuno, scelgo di vivere nel momento presente, perché nel momento presente c’è la luce, ricordo il passato come lezione di vita ma vivo nel presente e non provo angoscia, credo nel futuro ma vivo nel presente e non ho paura.

    Un caro saluto a tutte.

  8. Azzurra05-12-2014

    Grazie Cinzia…iniziare la mattina così…con questo bellissimo messaggio…non ha prezzo!!!
    Un abbraccio a tutte voi!

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