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... e a quelle che non sanno ancora di esserlo...

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Donna frustrata-Cricri

Ciao,
Credo di essere capitata in questo blog esattamente come tutti. Cercavo su internet blog che trattassero argomenti relativi al tradimento e ho trovato il tuo. Avevo ed ho bisogno di capire se ho una crisi di gelosia cronica o se finalmente ho visto quello che finora mi sono rifiutata di vedere.
Ho 42 anni e due figli adolescenti. Mio marito ha la mia stessa età ed è un dirigente. Io al contrario sono una casalinga che in 15 anni di matrimonio ha sempre cercato di supportare la famiglia in questo cammino fatto di trasferimenti e cambiamenti repentini. Fino a pochi anni fa ero felice e appagata. Pensavo di avere oro tra le mani. Andava tutto bene. Marito sempre assecondato. Ogni volta che mi proponeva un traferimento richiesto dalla sua azienda io ero sempre pronta con le valigie in mano, il sorriso a trentadue denti e una famiglia da riorganizzare. Non mi importava se il mio fragile equilibrio di casalinga che si era dovuta adattare al quella residenza  con tanto sacrificio adesso doveva mollare tutto per ricominciare da un altra parte. Del resto pensavo che quello che faceva lui nasceva da un nostro precedente accordo. Ci eravamo detti che io sarei rimasta a casa a prendermi cura dei bambini e lui avrebbe potuto lavorare serenamente sapendo di avere me che contollavo tutto il resto. Insomma lui sempre fuori a curare parte economica ed io sempre a casa a curare figli. Scansione dei ruoli perfettamente divisa a metà. Tutto  bellissimo fino a quando non mi accorsi che mio marito iniziò a detenere il potere economico della famiglia. Allora cominciai a lottare per affermare il mio ruolo  e il diritto di sentirmi complice di quel benessere e per metà proprietaria di ciò che possedevamo. Ci riusciì a furia di litigi ad affermare il  valore del mio ruolo nella famiglia. Purtroppo dentro di me si rompeva qualcosa ad ogni sfuriata. Mai ho smesso di amare mio marito e sempre gli ho portato il dovuto rispetto ma io iniziavo a sentirmi inadeguata sottovalutata sminuita comprata.
Lui era venuto meno al patto iniziale e si era dimenticato che tutto ciò che aveva fatto serenamente durante la sua carriera in parte lo doveva anche a me. Fino ad allora anche io mi sentivo importante. Poi quando iniziò a dirmi che i soldi a casa li portava lui tutto è cambiato. La cosa peggiore che mi potesse capitare si è verificata nel 2011. Mio padre si ammalò gravemente e mio marito fu contemporaneamente traferito ancora. Con la morte nel cuore sorrisi per l\’ ennesima volta e dividendomi tra il capezzale di mio padre e la ricerca di una nuova casa e una nuova scuola per i miei bambini, impacchettai tutto e ci trasferimmo. Da allora non mi non mi sono più rialzata. Sono passati quasi sei anni e nel frattempo nel 2013 mio padre se n\’è andato. Mio marito ha provato a starmi vicina ma non ci è riuscito. Troppo narcisista per ricambiare il sostegno che io gli ho dato tutte le volte che lui ha avuto bisogno. Adesso e dopo 22 anni insieme (7 di di fidanzamento) mi sento senza nè arte nè parte, infelice dove vivo e con il dubbio che lui mi nasconda qualcosa. Ho letto le vostre storie e mi sono  spesso ritrovata ma nella sessione del sito Uomini e tradimento sono crollata. Ho ritrovato il suo e il mio identikit. Non ho le prove tangibili che lui mi abbia tradita ma so che lo ha fatto a sensazione. Gliel\’ ho fatto presente in diverse occasioni ma lui o ride cinicamente o mi aggredisce dandomi della matta. Ho cercato di allontanarmi da lui ma tutte le volte che ci ho provato mio marito torna ad essere un uomo adorabile e io ci ricasco. Sono stremata e innamorata al contempo, ma ho anche tanta rabbia e rancore. Ringrazio solo i miei figli che mi danno la forza di sopravvivere.

  1. cricri02-04-2017

    Purtoppo la mia storia ha subito un evoluzione.
    Ho scoperto che mi marito mi ha tradita con una collega di 26 anni.
    Lui ha confessato e mi ha chiesto tempo per capire cosa prova per me e per lei. Mi fa un pò sorridere che liu già parli di sentimenti per un’ altra donna solo dopo un mese a fronte dei nostri 22 anni insieme.
    Mi provoca un immenso dolore sapere di essere moglie di un debole. La forza non é la capacità di far carriera ma di saper gestire al meglio la propria vita. Ho perdonato mio marito perchè veramente io non ero presente nel suo momento di fragilità ma non sono colpevole dei suoi errori.
    Ho perso la stima in lui era il mio mito. Rappresentava la forza che mancava a me. Adesso mi fa tanta pena, lo amo infinitamente ma non è più il mio eroe, è solo un debole che merita la mia comprensione per la famiglia che abbiamo creato.
    Il rischio adesso è che passato questo momento di grande dolore lui potrebbe non avere più senso ai miei occhi.

    • Anonimo02-04-2017

      Mi dispiace veramente Cricri, da marito tradito capisco perfettamente il tuo stato d’animo attuale. Quello che posso dirti è che, a mio parere, questa è una cosa che dovete affrontare in due, tu e tuo marito, se è il caso anche chiedendo un aiuto esterno. Mi rasserena il fatto che dici di amarlo ancora moltissimo: questo ti sarà sicuramente di aiuto nell’affrontare questa tremenda esperienza.

      • cricri02-05-2017

        Ciao Anonimo in questa fase iniziale ogni giorno è diverso. Anzi che dico ogni giono meglio parlare di attimi. Se un momento prima decido di rimanere con lui dandogli tempo, un secondo dopo accade qualcosa che mi fa cambiare idea. Sono molto fragile ed è difficile contenere la rabbia. Da martedì giorno in cui è scoppiato il caos ha già mentito altre tre volte usando il mio perdono come cartaigienica. Ieri sera ho scoperto ancora che chattava con lei a un passo da me. Il suo bollore è diventato incontenibile.
        Ho perciò deciso di chiudere, troncare. Non intendo rendergli la vita facile per capire.
        Io ho detto basta. Voglio separarmi. Con me ha chiso. Devo pensare alla mia felicità e avere uno così al mio fianco non mi rende orgogliosa. Mi vergogno di avere un omuncolo così al mio fianco. Adesso che capisse cosa vuol fare con lei. Ne ha già persa una e ti garantisco che ha perso quella giusta.
        Quando lo perdonai gli dissi che non poteva capire con chi stare tenendo due porte aperte e che doveva scegliere con chi riprovarci tenendo però l’ altra porta temporaneamente chiusa. Lui disse di scegliere me ma solo per tenermi buona. Era una bugia per continuare con lei. I miei figli di 14 e 15 anni hanno scoperto tutto perchè hanno letto imessaggi dal mio cellulare. Ormai è andato tutto a rotoli.

        • silvia02-07-2017

          carissima ci sono passata anch’io, con tutti i distinguo del caso, e posso solo testimoniare che mostrarti ferma, mandarlo fuori casa per almeno sei mesi e ragionare non può’ farvi che bene e magari permettervi di riscoprirvi e iniziare un nuovo rapporto alla pari

          • Cricri02-17-2017

            Ciao Silvia non solo non vuole andare via e io non posso obbligarlo anche per ovvi motivi legali ma si sta preparando a tagliarmi fuori dalla gestione del denaro

    • Ushiro02-17-2017

      Carissima Cricri
      Mi dispiace molto per la sofferenza che ti è piombata addosso…per l’ingiusto trattamento che ti è stato riservato dalla persona nelle cui mani hai affidato il tuo cuore e la tua vita.Dopo aver subito la perdita di tuo padre che tu hai assistito da sola nella lunga malattia senza trascurare la tua famiglia….ora scopri il suo ignobile tradimento.
      Leggere la tua storia quasi speculare alla mia mi fa tornare in mente quei momenti terribili… riviverli….
      Cara Cricri ti scrivo per darti il mio sostegno e perché questi terribili momenti d’inquietudine,rabbia,amore e odio,contrasto e cuore diviso che ti stordiscono e che sembrano voler tenerti inchiodata a terra cessino al più presto di tormentarti e di minare così profondamente la tua serenità.
      Io all’epoca speravo di poter salvare la famiglia e speravo che capisse…le ho concesso molto tempo durante il quale evitavo di pensarci distraendomi con qualsiasi cosa….mi sono attaccato ai miei figli e ho coltivato le mie passioni…non ho lasciato spazio alla mente per pensare al perché è al futuro limitando così la sofferenza…non è facile all’inizio…non pensare fidati non serve a nulla ora se non a logorarti….poi vedrai che col tempo la nebbia si diraderà e tu troverai la strada che riterrai opportuna percorrere…
      Un grandissimo abbraccio Cri spero che partendo ora da qui arrivi fino a te ti avvolga e ti dia forza ….ti aiuti a rialzarti…. ad alleviare anche solo un po’ il tuo tormento…mi raccomando liberati dai pensieri…non concedere loro spazio…sei forte e ce la farai presto…. io ci scommetto

      • Cricri02-17-2017

        Ciao Ushiro e grazie per le tue parole che sento ancora intrise di dolore. Non immagini quanto siano importanti in questo momento. Il tuo commento è arrivato proprio alla fine di una terapia familiare dai contorni devastanti.
        Non fosse stato per i miei figli non so che fine avrei fatto.
        Proverò a guardare avanti ma i miei ricordi e le mie abitudini oltre al mio amore per lui ogni volta mi sovrastano.

        • Ushiro02-17-2017

          Ti capisco Cri ci sono passato e anch’io penso di essere qui a scriverti grazie ai miei figli…
          Ti sembrerà cinico in questo momento ma dal punto di vista legale ed economico ho chiuso la partita con decisione è fermezza all’attacco e all’inizio…ti consiglio di fare altrettanto indipendentemente da ciò che poi avverrà in futuro…tu essendo mamma presente parti in vantaggio i tuoi figli sono minori,al tuo posto mi rivolgerei al miglior matrimonialista e avvierei le pratiche…questo per evitare di essere travolta e per sentirti più sicura e per farti consigliare ed evitare di commettere errori che ti si potrebbero ritorcere contro ….poi se in futuro ci sarà una riconciliazione e un suo pentimento si porrà con più rispetto nei tuoi confronti…non temere Cri fatti forza e ricordati che non sei sola.
          Un abbraccio

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