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Ecco come l’ho superata io! Chiara

ciao a tutte le amiche che leggono e seguono questo sito
ci sono passata anche io qualche anno fa ,(avevo 56 anni) volete sapere come ho superato ? intanto partiamo dal presupposto che non si dimentica MAI . poi razionalmnete ho valutato tutti i pro e i contro:
- mi va di lasciare quello che ho ?
- mi va di pensare a una vecchiaia da sola?
- non è ora che inizi a godere dei sacrifici che ho fatto con il deficiente per arrivare dove sono?
quando si hanno 30 anni si desidera ricostruire qualche cosa alla mia eta’ si vuole stare bene
e allora, toltami la soddisfazione, pur magra della sottile vendetta verso la zoccola, ho iniziato a far pagare fisicamente al deficiente (regali, viaggi, presenza costante anche nei miei impegni sociali del deficiente ) tutto quello che desideravo e desidero.
tutto questo nascosto sotto sotto l’ombra della devota e affettuosa moglie tanto comprensiva
di esempi famosi ce ne sono tanti , donne stupende che nulla avrebbero anche solo lontanamente in comune con le zoccole con le quali i loro deficienti si sono accompagnati , ed è proprio questo che ti deve dare forza : cosa hai in comune con la zoccola? i deficienti sono esseri semplici e se tutto rientra nei canoni se tu sei alta lei è piccola, se hai i capelli lunghi lei li ha corti, se sei una donna impegnata e colta questa è una ignorante, è l’effetto donna di servizio , come mi disse anni fa una cara amica quando ancora cercavo di darmi delle risposte.
fai quello che ti va di fare, prenditi i tuoi spazi , coltiva le tue amicizie e se il deficiente è sincero, sapra’ riconquistarti, lasciagli aperta una porticina ma piccola piccola, deve essere difficile , molto difficile riuscire a passare ma ricorda che non è impossibile. il vostro rapporto è cambiato ma sono cambiati gli anni e le esperienze vissute.
non lasciargli passare piu’ niente quando dico piu’ niente intendo proprio nulla . ti ha fatto molto male non dimenticarlo mai .
se ci riuscirai ne uscirai piu’ forte e determinata e se, come dici, sei ancora innamorata di questo compagno dagli questa possibilita’ . ti tradira’ ancora ? possibile . creati una corazza e ricorda, se ci sono riuscite donne come regine, grandi attrici, donne dello spettacolo ammirate da tutti, modelle non sarai da meno tu. come vedi non sei la prima . benvenuta nel club

  1. Cinzia02-10-2014

    Ciao a tutte, trovo interessante il modo in cui ha superato Chiara il tradimento, mi chiedo solo se per donne come Antonella che dichiarano di essere ancora innamorate del marito sia davvero la soluzione ideale.
    Per me può valere per chi non ama più, per chi prova solo affetto.
    A chi ama non basta il benessere, le vacanze, la bella vita, il marito cagnolino.
    Chi ama vorrebbe un compagno da stimare al proprio fianco, ed un amante sincero e passionale a letto (nonostante l\’età) che \”scelga\” sempre e solo noi.
    Io che sono passata da un primo tradimento, con \”sincero\” pentimento del deficiente, che non mi ha negato nulla (nemmeno prima a dire il vero, solo che io non trovavo giusto pretendere qualcosa solo per me stessa), che si è dimostrato ben intenzionato a recuperare il rapporto senza più bugie ed inganni, dove io ho iniziato a dedicare del tempo anche a me stessa ed alle mie amiche, compreso anche qualche giorno di vacanza con loro ogni tanto (mai troppo comunque) ma, soprattutto, dove pensavo di essermi resa più indipendente e serena, rafforzata dal fatto che ero riuscita a rimettere in piedi il nostro rapporto ed in modo più maturo di prima e, perciò, indistruttibile.
    No invece, mi sono dovuta purtroppo ricredere (figuratevi che questa volta dice pure di essersi innamorato della fortunata) e, nonostante la \”corazza\” che mi ero costruita nei sette anni successivi prima del secondo tradimento, mi sono ritrovata talmente distrutta nell\’anima che il dolore era diventato anche dannatamente fisico, insopportabile, inacettabile…perchè, anche se lo si dice a parole che siamo pronte, il fatto reale ci dimostra che non è proprio del tutto vero.
    Noi siamo donne, non uomini, noi vogliamo affetto sincero, amore, finchè esiste un rapporto, come noi lo diamo a loro.
    Sì, sono tante le donne famose che hanno sopportato tradimenti, ma la loro vita è stata davvero per tutte comunque una vita felice?
    La finzione di moglie felice e innamorata per mantenere il proprio ruolo, il proprio stato sociale e benessere materiale dà alla lunga soddisfazione?
    Anche io mi trovo nella situazione dove mi sembra insopportabile rinunciare alla mia vita da sposata, al benessere familiare, ma amando ancora mio marito trovo più insopportabile continuare a vivere con un uomo di cui non mi fido, che sò che prima o poi mi farà ricadere nell\’ansia del \”sospetto\” delle sue azioni, sia reale o no.
    La mia decisione è stata difficilissima per me, ve lo assicuro, lo è ancora tutt\’ora, ma credo che solo così posso dire di aver ritrovato il rispetto di me stessa, e di averlo visto nello sguardo di mia figlia che, nonostante stravedesse per suo padre, ha purtroppo realizzato che non era l\’uomo che aveva idealizzato.
    Voi cosa ne pensate?
    Un abbraccio a tutte.

    • grazia06-16-2014

      Sono d’accordo.
      Se il marito infedele e traditore continua a volere tutto, moglie, amante, fuoco domestico ecc., a questo punto siamo noi donne che dobbiamo scegliere.
      E la scelta di restare per fare i propri comodi, fargliela pagare ecc., continuarea far finta di niente per non rinunciare agli agi e alle comodità, si ritorcerà contro di noi; ci farà diventare come lui, esattamente o persin peggio. E’ questo che vogliamo? Non penso.
      A meno che anche a noi di questo uomo non sia mai fregato nulla; o non ci sia mai importato di avere una dignità e una propria personalità.
      Abbiamo sbagliato a giudicare l’uomo della ns vita? Forse, ma non importa. Può essere che lui semplicemente si sia stufato di essere quella persona che era, e non voglia rinunciare ad essere felice nella sua ultima parte di vita. Non lo sarà mai, secondo me, perchè chi non sa amare si comporta così; comunque peggio per lui, per loro.
      Noi invece abbiamo una vita diversa che ci aspetta, magari di solitudine, ma limpida e nella quale sia possibile invecchiare serenamente, senza viscidi comportamenti che farebbero di noi donne vinte dalla cattiveria altrui, delle fotocopie di vecchie arpie consumate dalla rabbia e dal livore.
      Tiriamo fuori le unghie, che non ci mancano e facciamo vedere chi siamo.

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