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... e a quelle che non sanno ancora di esserlo...

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Natale con i tuoi..-Serena

Ho 68 anni, 41 dei quali vissuti al fianco di un uomo che credevo, con i suoi difetti, fidato, responsabile e soprattutto onesto. La fedeltà è sempre stata un argomento di conversazione in quanto io mi sono sempre professata una persona estremamente gelosa e incapace di tradire. Insieme commentavamo fatti di cronaca o storie di conoscenti alle prese con tradimenti e scappatelle varie.
La vita procedeva con gli alti e bassi di ogni famiglia; la gioia di un nipotino, malattie alle spalle, qualche vacanza tranquilla, qualche giorno al mare.
Arriviamo così al giorno di natale, quando terminati i bagordi della famiglia riunita, io e lui ci godiamo la quiete. Suonano alla porta. Lui va ad aprire e inspiegabilmente si sofferma in giardino. Allertata da queste voci, mi affaccio e mi trovo davanti una bella signora sulla cinquantina, elegante e curata.  A quel punto, mio marito mi dice che questa signora mi voleva parlare. Lei risponde: “diglielo tu, spiegaglielo tu!” Lui completamente inebetito, non apre la bocca, né in quel momento, né nei successivi 45 minuti in cui la sua amante mi ha vomitato addosso ogni sordido dettaglio della loro relazione, mostrandomi foto di qualsiasi tipo (anche in intimità!), biglietti, messaggi. Una vera e propria scena di gelosia davanti ai miei occhi perché questa signora sosteneva che, poco importava la mia presenza in quanto lui aveva sostenuto che poco contassi, ma non le andava giù che lui continuasse a frequentare una terza donna! Conosciuta ben 5 anni fa!
Nessuno può capire cosa ho visto e sentito. Dettagli e particolari che nessuno merita di sapere. La signora conosceva ogni abitudine della mia famiglia, mi parlava con commiserazione, come se effettivamente  fossi Solamente un personaggio di contorno.
Il giorno di natale, il giorno della famiglia, io ho visto crollare tutto.
I sentimenti che ho provato e sto provando sono molteplici. Dopo la rabbia iniziale, l’umiliazione, la delusione.
Che fare alla mia età? Vederlo nelle fauci caudine di queste donne assetate di dote? Io in solitudine?
Lui, come tutti, piange e si pente. ” volevo sentirmi giovane, ho paura della vecchiaia, amo solo te!”
Io non credo più a nulla. Resto con le mie ferite e mi chiedo se mai potranno rimarginarsi. Il perdono, di certo, è lontano. Come fare a convivere con qualcuno che non credevi capace di tanto?

  1. Azzurra03-02-2015

    Cara Serena,

    leggendo il tuo racconto, sono rimasta molto sorpresa dal “coraggio” (anche se quì a Roma si chiama in altro modo….) dell’amante di tuo marito!!!!
    Cavolo!!!!!che personaggi!!!!!
    Immagino come ti senti…
    Perdono???beh..un pò presto per parlare di perdono…ora devi sbollire e riprendere possesso di te stessa per capire veramente cosa è successo intorno a te!
    Prenditi tutto il tempo di cui hai bisogno e cerca di essere forte.
    Un abbraccio grande

    • Serena03-31-2015

      Cara Azzurra,grazie per il sostegno! Non ho più scritto perchè ho vissuto questi tre mesi nella disperazione più profonda! Sono, siamo stati in un consultorio di coppia per cercare di capire. Io sono stata tanto sola con me stessa, ho scavato, pianto, sofferto come un cane, la delusione, l umiliazione e lo sconcerto. Mi é stata vicino mia figlia e con mia meraviglia pure le mie cognate ( sue). Lui ora è pentito, mi sta vicino e giura la sua fedeltà fino alla morte.
      Chissà , voglio crederci.
      La vecchiaia è in agguato e sola non voglio stare…
      Mai è poi mai avrei immaginato una cosa del genere. Continuerò a chiedermi: non lo conoscevo dopo40 anni?
      Che donne malefiche esistono ! Ma la responsabilità é sua è lui mio marito, che ancora oggi mi dice che sono sempre stata l unica.
      Sto cercando tanta forza dentro di me per andare avanti. È dura, tanto tanto dura……
      Un abbraccio a tutte le donne che soffrono come me.
      .

      • Serena04-16-2015

        Come possono farci tanto male???
        Devastante ! Non si può dimenticare… Troppo dolore.
        Pensavo che il cervello funzionasse, davanti a certe p… Funziona solo il p…lo.Scusate il termine.
        Sono distrutta. Un abbraccio virtuale a tutte voi.

  2. Azzurra04-17-2015

    Cara Serena, ricominciare con lui solo perchè non vuoi stare da sola…non mi sembra una scelta giusta!
    Se fossi in te proverei a starmene per qualche tempo per conto mio e cercerei di ritrovare me stessa!
    Solo scoprendo la pace in te potrai veramente stare bene!e forse anche scoprire che vuoi stare con tuoi marito…non solo per compagnia…ma per un nuovo inizio.
    So che è dura, difficile stare da sola….ma è anche fantastico scoprire quanto che NOI ESISTIAMO!
    Prova a pensarci e facci sapere!
    Un abbraccio a te!

  3. Nenè04-17-2015

    CAra Serena, purtroppo il nome non corrisonde al tuo stato d’animo ora. Anch’io come te ho passato 35 anni con l’uomo che amo accanto e so che a lui non so rinunciare. Ho provato a mentire a me stessa e a dirmi che lo avrei lasciato ma sapevo, in cuor mio, che l’unica cosa che volevo è che lui mi dimostrasse che nn voleva lasciarmi andare via. Io capisco il fatto che tu abbia paura di restare da sola anch’io dopo tanti anni non saprei cosa fare. L’unica cosa che ti devi chiedere però è solo se stai con lui per paura o perchè lo vuoi. Io la mia risposta la sò, Tu datti la tua.
    Le paure si superano, soprattutto se hai accanto persone che come a te, ti sostengono e ti amano. Se desideri strgli accanto…allora resta e piano piano si aggiusterà tutto. Nessuno ci dà la certezza che quello che è accaduto nonaccadrà di nuovo, ma dobbiamo metterci in gioco.
    Voglio raccontarti la storia di una mia cara amica: anche lei è stata tradita e dopo un va e vieni durato un anno è stata lasciata. Ma si è rimessa in gioco e ora all’età di 54 anni si sta per sposare con un uomo che l’ha desiderata, corteggiata fin dal primo istante che l’ha conosciuta. E’ il mio mito!!
    Coraggio, quando vedo tutto nero penso a leiche non si è mai lamentata(non come me), e vedo un po meno nero.
    Baci, Nenè.

    • Serena07-26-2015

      I mesi passano… Vado sempre dallo psicologo ma non riesco a dimenticare!
      Siamo stati pure al mare insieme, sono stata bene lontana da casa, dagli affanni, dalla mia mamma malata, dalla routine,. In fondo al cuore però un macigno!
      Davanti agli occhi ho sempre lui con queste donne, lo penso contento, allegro con loro mentre io lo aspetto a casa con tutti i miei problemi, ignara!
      Ora sembra l uomo più innamorato del mondo , grato del fatto che non l ho buttato fuori.
      Ci sono giorni che non riesco a sopportare la vita!
      Che maledetti!

  4. Sara07-27-2015

    Ciao Serena,
    Ho letto solo oggi la tua storia, che mi era sfuggita forse perchè ero troppo confusa quando ho cominciato a navigare su questo sito alla ricerca di una parola di conforto…come tutte noi. Se hai letto qualche testimonianza tra quelle pubblicate, avrai constatato che molte donne dopo aver scoperto il tradimento sono state lasciate per l’altra. Anche una mia conoscente è stata mollata per l’altra. Dunque, noi, per quanto piegate dal dolore del tradimento – che è un dolore devastante, umiliante e inimmaginabile – ci possiamo considerare “fortunate” perchè abbiamo ancora la scelta nelle nostre mani: andare via o rimanere? La strada del “rimanere” è secondo me la più difficile, perchè ci fa attraversare quei giorni terribili in cui rivivi tutto il dolore e la frustrazione del sentire lui con l’altra, abbracciati, sorridenti, che fanno sesso, che si cercano e che si desiderano, mentre noi siamo a casa ignare di tutto. Bene, attraversare questi momenti è la prova di forza più grande a cui possiamo sottoporci. Come dici tu, in alcuni momenti non si riesce a sopportare nemmeno la vita stessa…io se non fosse per le mie bambine, in alcuni momenti ho un istinto di andarmi a schiantare con l’auto per non pensarci più. Ma ho scelto di rimanere, e dunque di attraversare questi momenti terribili. Oggi lui mi ama ed è pentito, e soprattutto non aspetta altro che il mio perdono. Se hai scelto di rimanere (perchè lo ami e perchè lui è pentito, NON per paura della solitudine!), cerca di capire come si arriva al perdono….io non l’ho ancora capito, ma ho deciso di intraprendere questa strada insieme a lui. Parlatene, scrivetevi, cercate momenti dolci e belli insieme: la vita può essere ancora bella. Tutti possono sbagliare una volta, cerchiamo di prendere la parte positiva di questi errori. Quando ci riuscirò – semmai ci riuscirò – mi sarò meritata la grande felicità che vedo in fondo al tunnel. E tu come me, come noi tutte , donne tradite. Un abbraccio

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