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... e a quelle che non sanno ancora di esserlo...

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Oltre il tradimento-Anonimo

Cerco di farla breve.
10 anni di fidanzamento (vero).
11 anni di matrimonio.
2 figlie.
Nonostante i suoi ripetuti spergiuri, scopro il tradimento di mia moglie, sulla cui fedeltà avrei messo la mano sul fuoco. Storia durata 2 mesi e finita dopo la mia scoperta. Nei messaggi scambiati con lo stronzo senza palle e rovina famiglie, pure lui sposato con figlio, scrive che non vuole figli da me, ma da lui. Desidera che io muoia per poter stare con lui. E qui è andata oltre il \”solito\” tradimento.
Dopo la scoperta di tutto questo (ce ne sarebbero da dire, ma ci vorrebbe troppo tempo per raccontarla tutta) lei sembra veramente pentita (DOPO che l\’ho smascherata), dice di amarmi e di non poter vivere senza di me (DOPO che l\’ho smascherata). Se non fosse per il suo tradimento adesso il nostro matrimonio sarebbe anche meglio di prima, ma io, dopo ormai 2 anni e mezzo, non sono ancora riuscito a perdonarla. Non sono riuscito a lasciarmi la cosa alle spalle, mi sono fermato al giorno (anzi, alla notte) in cui ho scoperto di essere stato tradito dalla persona che ho voluto come unica donna per tutta la vita, dalla madre delle mie figlie. Sono ancora assieme a lei per amore verso le mie figlie, alle quali non riesco assolutamente a fare vivere la tragica esperienza della separazione dei genitori; non lo meritano proprio!
Ormai però mi rendo conto  di non provare più il benché minimo amore verso mia moglie. Tutte le volte (ormai sempre più rare) che la guardo in faccia vedo sempre quello che ha fatto. Tra me e lei c\’è sempre il suo tradimento.
Sento che la mia esistenza (ormai non si può più chiamare vita) è praticamente finita: non vivo più per me (e non l\’ho praticamente mai fatto), ma \”tiro avanti\” giorno per giorno.
Qualcuno di voi è riuscito/a a superare il tradimento, a perdonare ed a stare ancora assieme al proprio partner?

Grazie per aver voluto leggere la mia storia.

  1. Sara01-06-2016

    Ciao Anonimo,
    Ho letto la tua storia e, oltre a essere coinvolta direttamente perchè solo chi ha vissuto un tradimento sa cosa provi e di cosa stai parlando, sento il “dovere morale” di darti un sostegno perchè chiamata in causa da Creamy (mi sento molto onorata di questo, fino a pochi mesi fa mai avrei pensato di poter dare io aiuto ad altri). So quanto fa male e so quanto quelle immagini e quelle frasi lette ti lacerano il cuore. Ma così non puoi continuare. Tu dici che non c’è più amore, ma a mio parere la prima cosa che devi capire è questa: non c’è perdono senza amore, e questo deve essere immenso a da entrambe le parti. Se l’amore c’è, il perdono arriverà. Però tu per primo devi guardarla in faccia, dovete gridare e insultarvi se occorre, dovete dirvi tutto e toccare il fondo, altrimenti non ci potrà essere risalita. Anche io per tutto il primo anno ho creduto di non farcela, a perdonare. Ci speravo tanto perchè amo mio marito più di ogni cosa al mondo (insieme alle nostre figlie, ma nella mia decisione di restare con lui ho cercato di scindere questi due amori) e ho cercato di superare tutte le ricadute nel dolore che arrivavano puntuali. Lui mi ha sempre sostenuto, continuava a dirmi “io non mollo” anche quando io non ci credevo più e volevo separarmi. Lui da quando ho scoperto tutto è un’altra persona, è come se si fosse liberato di un peso, è rinato, pur soffrendo tanto insieme a me. Poi. giorno dopo giorno, dopo discussioni, attimi meravigliosi, momenti d’amore e di odio, adesso siamo felici. si, caro amico: FELICI. Voi potete tornare meglio di prima, ma devi volerlo anche tu. Se non riesci a guardarla in faccia, comincia col dirglielo…..”ma ti rendi conto che non riesco nemmeno più a guardarti in faccia??!”…. e da lì ripartite. Se invece credi che l’amore sia finito, io credo che ogni tentativo di perdono sia vano. Perchè credo fermamente che in nome di un grande amore si può ripartire. Sì lo ammetto, dopo tutto quello che ho passato, resto una grande sognatrice, ma questo mi ha aiutato tanto e oggi mi rende felice.
    Se vorrai parlarne ancora, io sono qua: ben contenta di poter allungare una mano a chi sta vivendo uno dei dolori più grandi che il cuore possa sopportare.
    Un abbraccio
    Sara

    • Anonimo01-10-2016

      Ciao Sara,
      innanzitutto grazie per la preziosa testimonianza attraverso la tua storia personale. Sono molto contento vedere che nonostante l’enorme dolore che si prova ad essere traditi ci sono anche coppie che riescono a ripartire e ad essere felici. Questo mi da una speranza in più.
      Noi siamo già passati dalla fase insulti / liti / grida ecc… E in quell’eccetera ce ne sarebbe da dire…! Non c’è bisogna che le dica quando non riesco a guardarla in faccia (anche se l’ho fatto) perché se ne accorge lei stessa.
      Anche lei adesso è cambiata completamente, ma spesso mi domando quanto questo cambiamento sia sincero. Perché solo adesso tutte queste attenzioni, spesso smisurate nei mie confronti? Perché solo dopo che ho scoperto la sua infedeltà? Come si può passare dall’amare pienamente, totalmente ed esclusivamente una persona, dallo sposarla, dall’avere dei figli da lei, a tradirla, a desiderare persino la sua morte (su questo punto lei continua a ripetermi che che l’ha detto per non perdere l’altro) e poi ritornare ad amarla, apparentemente anche più di prima? Questo proprio non me lo spiego.
      Quello che più mi spaventa a questo punto della storia è proprio che col tempo sento di non provare più le cose che provavo prima per lei. E’ stata l’unica donna della mia vita e forse anche per per questo davo enorme importanza al nostro rapporto e al nostro matrimonio. Forse proprio perché l’amore che avevo per lei, seppur non senza problemi, lo ammetto, era sincero e profondo che adesso mi sembra impossibile e a volte forse anche non giusto perdonare.
      E’ strano: appena ho scoperto il suo tradimento la prima reazione, oltre alla rabbia, alla disperazione ed a molti altri sentimenti negativi, sentivo di amarla ancora. Forse perché mi ero accorto di averla persa, di aver perso una persona che probabilmente io stesso non mi rendevo conto di quanto era importante per me. Allo stesso tempo però la cosa mi spaventava, perché immaginavo che col tempo questo amore sarebbe diminuito. E così è stato. Ora mi accorgo quanto sia brutto vivere con una persona che non si ama. Anche se non ci sono più i momenti di rabbia, anche se le liti sono terminate, sento che non provo più i sentimenti di una volta, tutto è appiattito.
      Quello che mi fa andare avanti, ripeto, sono le mie figlie. Spero ancora che un giorno non troppo lontano, possa tornare a provare l’amore che avevo prima per lei.

      Grazie ancora per le tue parole. Vi auguro sinceramente di continuare ad essere una famiglia unita e felice.

      • Daniela09-28-2016

        Caro Anonimo, quanto dolore avrai dentro di te! Leggere “quelle cose” deve averti distrutto… io penso e ripenso ogni maledetto giorno a ciò che ho letto… come darti torto! Mio marito non ha mai dimostrato di essersene pentito (tant’è che continua a sentirla), tua moglie si! Ora sta a te capire se sia vero o meno…segui il tuo istinto e non sbaglierai! Dopodiché (forse) se e quando non avrai più dubbi su di lei potrai leggere chiaramente dentro di te è capire se ancora la ami (ma eri troppo deluso ed arrabbiato X accorgertene) o se non la ami più (perché quanto ti ha fatto è stato davvero troppo!).
        Ti auguro tanta serenità…qualunque sia la tua scelta! In bocca al lupo, Daniela

  2. Nene'01-10-2016

    Caro anonimo sono Nenè, ho letto le tue parole e mi ha colpito che tu dica di nn amare più tua moglie, di nn provare più nulla per lei. Nel mio caso la paura di perderlo, di nn averlo più accanto è stata la scintilla che mi ha fatto restare, non per i miei figli( anche se ormai adulti) ma per me, per noi. Se tu nn provi più nulla per lei , se nn riesci più a guardarla in volto vale la pena restare? Chiediti questo , chiediti se è perché nn la ami o se è perché il tuo orgoglio è stato ferito che nn la guardi. Fatti una analisi e se veramente nn provi più nulla nn vale la pena neanche per i tuoi figli, ma se nel tuo cuore c’è ancora un po’ di amore LOTTA perché l’orgoglio è importante ma quando ti porta lontano da chi ami lo è di meno. Dacci notizie. Nenè CCD2

  3. Anonimo01-17-2016

    Cara Nenè, cara Sara, cara Creamy,
    spesso ho riflettuto se veramente il mio amore per mia moglie sia terminato o se sia solamente “soffocato” dal mio orgoglio ferito duramente. Sinceramente non sono ancora riuscito a darmi una risposta. Non sono sempre così distaccato dalla mia lei (che ora non riesco più a considerare “mia”, e non mi riferisco ad un senso di possesso), ho anche dei momenti diciamo quasi “normali”. Mi spaventa però che a distanza di più di 2 anni e mezzo dall’accaduto non sia ancora riuscito a lasciarmelo alle spalle, che in alcuni momenti mi faccia ancora così male. Leggo dalle vostre storie che solitamente dopo 6 mesi / 1 anno la maggior parte è riuscita a superare o ha deciso di percorrere un’altra strada; per quanto tempo dovrò avere questi alti (che non sono poi così alti) e bassi? Più passa il tempo e più mi convinco che, anche se continuerò a stare assieme a lei, non riuscirò mai a perdonarla veramente. E questo fa male a entrambi, lo so benissimo.
    Vorrei segnalare a voi e a tutti gli utenti del sito questo libro di Massimo Recalcati : “Non è più come prima – Elogio del perdono nella vita amorosa” (http://www.ibs.it/code/9788860306487/recalcati-massimo/non-e-piu.html).
    Io l’ho letto (nonostante non sia decisamente un amante della lettura) sperando di trovare un qualcosa che mi facesse vedere la “brutta storia” sotto un altro punto di vista, che mi aiutasse a perdonare. Mi aspettava molto di più sulla parte riguardante il perdono (seconda parte del libro), argomento invece affrontato in modo dire “frettoloso” rispetto all’argomento della prima parte del libro, cioè il tradimento e le motivazioni che portano a tradire. Non è un libro semplice (almeno per me non lo è), soprattutto nella prima parte, molte frasi le ho dovute rileggere più volte per capirne il senso. Comunque è un libro che consiglio a tutti/tutte quelle che hanno vissuto o stanno vivendo un tradimento e non sono ancora riuscite a lasciarselo alle spalle.
    Lo consiglio anche ai traditori/traditrici (e forse più a loro) in quanto potrebbe essere di aiuto per indagare sulle vere motivazioni che vi hanno portato all’infedeltà. Io sono convinto che spesso dietro un tradimento ci sono delle motivazioni ben più serie e ben più difficili da far emergere di quelle “comuni” che si sentono dire in queste circostanze. L’infedeltà è sempre un comportamento sbagliato, per chi la mette in atto e soprattutto per chi la subisce. Il primo passo per risolvere un problema è ammetterne l’esistenza. Se non si vuole ripetere lo stesso errore è assolutamente necessario capire perché si è commesso quell’errore. Solo in questo modo sappiamo come evitare di ripeterlo se si dovesse ripresentare una situazione simile a quella che ci ha portato a commetterlo.
    Leggendo i vari commenti alle purtroppo innumerevoli storie di tradimenti un tema ricorrente è quello dei ricorrenti pensieri negativi che i traditi/le tradite sono costrette a subire. Io stesso ne ho avuti e, ahimè, continuo ad averne. Mi sono documentato un po’ su questo aspetto e sono venuto a conoscenza del così detto Distrurbo da Stress Post-Infedeltà (PISD). Il termine è derivato dal più comune Disturbo Da Stress Post Traumatico (PTSD) in quanto i sintomi sono del tutto simili. Chi ha subito un forte stress psicologico (si pensi ad esempio ai reduci di guerra o a chi ha subito un grave incidente) spesso rivive nella sua mente l’evento traumatico e rivede le immagini ad esso associate. Chi ha subito un tradimento (e chi lo ha subito potrò sicuramente confermarlo) ha vissuto u vero e proprio evento traumatico, sotto moltissimi aspetti della propria vita e della propria psiche. Non voglio di certo “ingigantire” la cosa, ma la situazione è veramente seria e potrebbe veramente essere difficile da affrontare e risolvere da soli. Credo che almeno sapere dell’esistenza del PTSD, sapere che non siamo diventati “pazzi”, sapere che OGNI tradito/tradita rivive ripetutamente e ossessivamente certi pensieri (anche di notte) possa essere un primo passo per affrontarli e cacciarli dalla nostra vita. E’ più probabile riuscire a sconfiggere il nemico se lo si conosce!

    A tutte voi: anche se non vi potrà essere di aiuto sappiate che avete la mia piena comprensione riguardo a tutto il dolore che state provando.
    Un abbraccio…

    • Sara01-18-2016

      Ciao Anonimo,
      Grazie per le tue parole, siamo un gruppo di “amici”, nessuno più di chi ne fa parte può sentire nel profondo il significato delle tue parole. Ho letto il libro di cui parli un mese dopo aver scoperto tutto….l’ho letto sperando di trovare nelle pagine di un libro qualche risposta, qualche scorciatoia, qualche soluzione a quello che provavo dentro. Forse in parte serve, ma purtroppo, come dici tu, dobbiamo vivere tutto il dolore, non ci sono scorciatoie. Io ti ho scritto che oggi mi sento felice….è vero, ma non credere che i ricordi non mi facciano più male. A volte tornano ancora, e sono ormai convinta che torneranno per sempre. Come dimenticare le immagini di loro due insieme? Come dimenticare i loro messaggi, il suo tranquillizzarmi quando provavo a chiedergli se c’era qualcosa che non andava, le sue bugie per riuscire a vederla? Ancora oggi mi capita di scoppiare a piangere se sono sola con i miei pensieri e questi ricordi riaffiorano prepotenti all’improvviso. Ma ho deciso di guardare avanti, perchè ho capito di amarlo anche più di prima e soprattutto ho capito che lui mi ama più di prima. Io nel profondo sento che anche tu ami ancora tua moglie, solo che nel tuo caso il rancore e l’orgoglio vogliono prevalere sui sentimenti. Cerca di capire questo, perchè ribadisco di essere convinta che senza amore non si può ripartire….
      Ti abbraccio e spero di avere presto tue notizie….possibilmente positive!
      Sara

    • antonella801-21-2016

      Ciao io sono una di quelle che non c’è l’ha fatta a perdonare, non perché sia incapace di farlo tutto alla fine si fa , ma non riesco a capire la parola tradimento, non riesco ad immagginarmi come si può mentire alla persona alla quale dici di amare, non riesco a capire come si faccia a rientrare a casa dopo un simile comportamento. Nonostante ho sempre pensato che non esistesse nessun scivolone di questo genere ci ho provato (per una serie di motivi) ma ho vissuto questi anni come se non vivessi, come se accanto a me ci fosse un estraneo pronto a pugnalarmi di nuovo, non ho più fiducia in lui. A distanza di più anni dai tuoi il dolore è ancora più forte dei primi tempi dove ero stata catapultata in una realtà ancora tutta da metabolizzare. Ho capito che non ha più senso vivere in questo modo e spero appena risolvo delle questioni di poter dire ai miei tormenti” potete stare tanto non potete più farmi male”. Ammiro le persone che riescono a fare una vita normale io non ci sono riuscita ma ti auguro con tutto il cuore di poterci riuscire.

      • Anonimo01-21-2016

        Penso che se non si riesce a perdonare, a perdonare veramente, non si riuscirà mai ad essere felici, indipendentemente dal fatto che si continui assieme od ognuno per la propria strada. Il perdono è prima di tutto un “regalo” che facciamo a noi stessi, prima ancora che a chi ci ha fatto del male.
        Io non ci sono ancora riuscito a perdonare veramente (e non so se ci riuscirò mai), è per questo che vivo male.

      • Delusa08-15-2017

        Anche io mi trovo nella stessa situazione.. all’inizio razionalmente ho deciso che avrei perdonato per non privare i miei figli del diritto di avere il loro padre accanto e perché una vita da sola con due bambini mi terrorizzava.. ma purtroppo ho avuto un ‘ulteriore lezione di vita … non si può decidere a tavolino cosa sia giusto e cosa no soprattutto per una persona sincera come me.. questi 3 anni passati post scoperta sono stati ancor peggiori di quelli dell’inganno e della scoperta stessa.. solo alternanza di rabbia odio tristezza un senso di solitudine inimmaginabile. Vivo ogni giorno sforzandomi di creare un clima familiare sereno per i miei figli che adorano il loro padre mentre io vorrei fosse l’ultima persona da avere accanto. Non tollero più nulla di lui .. qualsiasi cosa mi riconduce a quello che ha fatto anche la più banale.. quei pochi lati del suo carattere che mi piacevano adesso me lo fanno vedere ancor più falso e meschino. Fino a qualche tempo fa residuava in me qualche segnale di speranza da un po’ di tempo a questa parte ho invece maturato la consapevolezza che non c’è alcuna possibilità. Il nostro rapporto che evidentemente già non era quello che credevo io visto il poco valore che ha avuto X lui è morto nello stesso istante in cui lui ha rivolto un solo pensiero ad un essere come quello che si è scelto per distruggere la sua famiglia.. figuriamoci per quello che ha avuto il coraggio di fare e come ha condotto la vicenda. Non so se ci separeremo domani o se riusciremo a garantire ai nostri figli un minimo di falsa e apparente serenità familiare ma di una cosa sono certa X noi non ci sarà mai più alcuna possibilità

        • Anonimo08-18-2017

          Delusa, sembra che stai raccontando la storia della mia vita post tradimento. per me sono 4 anni che, come te, mi sforzo di mantenere un clima sereno in casa, anche se dentro di me la serenità l’ho ormai persa da tempo. Nel mio caso l’ostacolo più grosso credo sia la totale perdita di amore nei confronti di mia moglie. Non so nemmeno io se non l’amo più perché non riesco a perdonarla o se non riesco a perdonarla perché non l’amo più; forse sono entrambe le cose.
          L’unica cosa che mi da ancora forza di continuare in questa situazione assurda è il bene e la serenità delle mie figlie, le quali non si meritano proprio dei genitori separato o divorziati. Quando il peso della situazione si fa particolarmente gravoso penso a quanto soffrirebbero le mie figlie se ci separassimo e questo mi da ancora la forza di continuare. Però, sinceramente, non so se riuscirò a farlo fino alla mia morte, o per lo meno fino a quando le mie figlie saranno indipendenti ed avranno una loro vita / famiglia.
          Per il momento sopravvivo così, tra momenti quasi “normali” a giorni veramente pessimi… però è molto difficile andare avanti così!

  4. Isa02-27-2016

    È verissimo…buonasera sono rientrata nel sito a guardare proprio quando il dolore ed il rispetto e fiducia sono venuti a mancare da parte di lui.
    E non sò proprio come continuare a darli possibilita con le sue ripetute scuse…SCUSA….SCUSA…SCUSA.
    Ma sarà davvero quello che vuole?
    E cosa lo porta a ripetere quel comportamento?
    E come riesce a dire che mi ama ancora?

    • Anonimo03-01-2016

      Vorresti dire che è stato recidivo?!
      La prima volta si può anche cercare di perdonare, la seconda no. Questo è il mio umile parere.

      • Sara03-01-2016

        Sono d’accordo, Anonimo, io ancora sto cercando di superare la prima, che ho scoperto ormai da un anno e mezzo…..lui pentitissimo, nemmeno sa spiegarsi come ha potuto provocarmi tanto dolore. Solo sesso, ma che ha disintegrato il mio cuore e la mia anima…ora stiamo cercando di mettere insieme i pezzettini, ma se ci fosse un secondo scivolone (e questa volta me ne accorgerei subito!) mai e poi mai potrei dargli un’altra possibilità….
        Per chi non conoscesse la mia storia, eccola:
        http://www.donnetradite.it/per-piu-di-due-anni-credo-che-mio-marito-sia-impotente-e-invece-sara/
        Forza ragazzi, se l’errore c’è stato una volta e se vale la pena salvare un grande amore ritrovato, non buttate all’aria tutto…. #celapossiamofare

        • Alba09-14-2016

          Certo che si deve perdonare probabilmente quest’uomo avrà commesso i suoi errori…non esistono donne che tradiscono per il semplice gusto di farlo…si cerca di colmare dei vuoti…ci sono sempre delle responsabilità anche se avvolte si preferisce non vedere….il tradimento può essere un modo per scuotere il rapporto…guardarsi dentro e capire dov’erano i problemi di coppia…spesso ci si ritrova più forti e stabili di prima…per non lasciarsi più

  5. maritotradito03-02-2016

    È passato quasi un anno dalla mia ultima visita a questo sito,e quasi tre dalla mia scoperta, manca poco più di un mese a quel dannato giorno. Vedo che anchi altri uomini trovano il coraggio di unirsi al gruppo, vedo che la sofferenza non ha genere. Caro anonimo, io ci ho provato,ci provo ancora a non pensarci, a dirmi che è tutto a posto ma la verità è tutt’altra cosa. Contrariamente a te mia moglie non ha confessato ne chiesto scusa, nemmeno di fronte a prove evidenti, lui abita due piani sotto noi! è una tortura quotidiana, ogni giorno ogni santo giorno il pensiero corre a quel giorno. Sono stato in analisi, ho persino cercato compagnia diversa dalla sua, ma nulla quel giorno torna sempre puntuale a far capolino nei pensieri. Il perdono è una bellissima cosa, per perdonare è necessario sapere conoscere. sono rimasto con lei, inizialmente per paura per non far soffrire ulteriormente i miei figli, ma anche per quei fili invisibili che ci legano ancora . A tratti sembriamo una coppia felice, ma in realtà almeno io non lo sono più. Non sono più la stessa persona che ero prima, sono cambiato molto, freddo cinico attento come un soldato in battaglia. Ho speso tante risorse fisiche mentali economiche, buttato via tempo che non tornerà più indietro. Ho sofferto moltissimo e ancora soffro, ho mille domande che non avranno mai risposte. Si lavoro, mi occupo di mille cose, ma come mi fermo , ecco che sbuca il ricordo il pensiero.
    Ho imparato anche molto, almeno credo, una cosa è certa non mi fido più di nessuno e quell’amore che credevo di avere quello che tiene uniti i miei genitori ormai ottantenni, non esiste più o forse non è mai esistito, almeno per me. È dura andare avanti così a cinquantanni suonati ma è la mia scelta almeno per ora è questa. un saluto e un caro abbraccio

    • Anonimo03-02-2016

      Da quando ho scoperto il tradimento di mia moglie mi sono reso conto che purtroppo ci sono moltissime persone in questa situazione, donne ma anche molti uomini.
      Non conosco la tua storia ma credo di sapere perfettamente cosa stai passando, sono sentimenti e stati d’animo che conosco alla perfezione.
      Una cosa non capisco però: dici che tua moglie non ha confessato nemmeno di fronte all’evidenza. Hai prove più che certe del suo tradimento? Se così non fosse non potrebbe essere che in realtà non ti ha tradito?

      • marito tradito03-03-2016

        Leggi la mia storia. Comunque le prove le ho ho lasciato accesso un lettore mptre diversi giorni et voilà i sospetti sono diventati realtà!

  6. Sara03-03-2016

    Ti facilito il compito, anonimo: ecco il link per leggere la storia di marito tradito:
    http://www.donnetradite.it/un-uomo-tradito-marito/
    Ormai vi considero il mio gruppo di amici virtuali, concedetemelo……
    Un abbraccio a tutti
    Sara

    • Anonimo03-12-2016

      Vorrei chiedervi un consiglio. Quando vi capitano i momenti “no”, quando i pensieri vi assalgono in continuazione, quando non riuscite a stare accanto alla vostra lei / al vostro lui, quando sentite ancora molto rancore nei suoi confronti, quando vorreste farle / fargli mille domande ma non le fate perché ne avete già parlato fino alla nausea, quando qualsiasi cosa cerchiate di fare per non pensarci non vi riesce… insomma… avete capito a quali momenti mi sto riferendo. In questi momenti cosa fate?

      • marito tradito03-14-2016

        Io cerco di spegnere il cervello. Penso ad una vita diversa cammino per ore insomma mi ubriaco di sogni. Oppure vengo qui e leggo il dolore altrui cerco soluzioni idee a volte la notte piango in silenzio. Non sempre ci si riesce il male ha lasciato solchi profondi nell’anima. Tu cosa fai ?

        • Anonimo03-17-2016

          Cerco di occupare la mente in qualche attività, ma non sempre, anzi poche volte, riesco nello scopo.
          Solitamente queste situazioni raggiungono un culmine, superato (in qualche modo) il quale torna un periodo meno negativo, che man mano si affievolisce fino a raggiungere il successivo periodo decisamente no… e così via.
          Sono veramente stanco di questo alternarsi di alti e bassi!

  7. Sara03-17-2016

    E’ un attimo: lo senti arrivare, il momento “no”…piano piano sale e prende il sopravvento su tutto. Rivedi le immagini, risenti quel senso di impotenza, di dolore, di disagio immenso. Non puoi mandarlo via, secondo me è inutile. Inutile cercare di distrarsi, pensare ad altro, guardare un film, lavorare. Inutile tutto. Io personalmente lo vivo, piango se mi viene da piangere, grido se mi viene da gridare, spesso vado a correre perchè adoro farlo e mi scarica tantissimo. Inevitabilmente lui poi si accorge del mio stato d’animo negativo e comincia a chiedermi cosa ho: a volte provo a negare, quasi come se mi vergognassi di ricadere sempre nello stesso dolore dopo quasi due anni. Ma poi lui insiste e io ammetto di star male, di soffrire ancora una volta, di non riuscire a dimenticare. C’è lo scontro, oppure riesce a farmi capire che oggi ci sono solo io, che ama me e me solo, che è tutto passato e mai più potrà succedere una cosa del genere. E allora mi rifugio tra le sue braccia, debole e piccola come un esserino indifeso che solo il suo amore può far tornare alla vita.
    Fino alla prossima crisi…..

  8. Anonimo03-19-2016

    Comprendo alla perfezione le tue parole e capisco che lo ami ancora; questo ti aiuterà moltissimo a superare questa brutta storia e magari anche a perdonarlo.

  9. marito tradito03-23-2016

    Si, il dolore la rabbia, forse la paura , lo spettro del tradimento saltano fuori improvvisamente nei momenti in cui ti rilassi ecco che arrivano puntuali a ricordarti quanto è successo. Nel mio caso poi, essendo lui un vicino di casa diventa tutto più difficile complicato, basta incrociarlo sentirlo parlare , quando urla con la moglie ,quando porta il cane a passeggio quando cerca di parlare con me del più e del meno ( sa che so tutto, sono riuscito ad avere il suo numero di cellulare e glio ho scritto chiuedendogli un incontro da uomo a uomo ) oggi lui ha quasi 66anni un figlio fallito (nonostante avesse militato in una squadra di calcio importante) ha dilapidato un patrimonio, una figlia piuttosto vistosa una macchina scassata una faccia da schiaffi, uno a cui caverei volentieri gli occhi, ma io non sono così . SI avvicina l’anniversario del giorno più brutto della mia vita, e l’ansia sale. Non ho paura di perdere lei, questo non è più il problema, il lutto è stato metabolizzato, ho paura per lei è un losco personaggio uno capace di tutto, in questi tre lunghi anni ho avuto modo di studiarlo a fondo, ho paura per i miei figli soffrirebbero troppo, spece mia figlia. A volte spero di rientrare all’improvviso e trovarla con lui, chiudere definitivamente il capitolo. Sono certo si sentano ancora spesso sono on line contemporaneamente ….. oppure vedo tracce di passaggi in cantina o garage mio e suo, ho messo trucchetti per vedere se vi sono accessi e ogni tanto ….. insomma si soffre. VI saluto e abbraccio caramente.

    • Giada09-14-2016

      Prova a parlarle…non credo che lei lo ami…forse lei compensa solo dei vuoti…tipo..c’era dialogo fra di voi?ci si abbracciava ancora come un tempo?ti ricordavi di lei sorprendendola ogni tanto?le dedicava il tuo tempo…non le tue pause…fa differenza…ti assicuro…lhai mai tradita?magari lei sapeva e soffriva in silenzio…prova a vedere se trovi una risposta…a me e capitato così ho sofferto una vita intera per i suoi tradimenti ho cercato di dimenticarlo…ma non ci sono ancora riuscita…è difficile che una donna sostituisca un uomo per cui ha dato…intendo ti ha dato una figlia…affronta la discutere con tutta la dolcezza del mondo dubito fortemente che tua moglie ami il suo amante…ha bisogno solo d’essere aiutata e della tua presenza fidati…lui è solo un surrogato. ..

  10. Marito tradito09-14-2016

    Se il tuo commento è rivolto a me,giada, le ho dedicato tutto me stesso, non solo i momenti liberi, le sono stato fedele e lo sono ancora, sorprese certo, di tutti i generi, fiori (ho scoperto adesso che le orchidee non le piacciono) ma non solo, coccole anche …. La adoravo! Ho accettato una vita sessuale insoddisfacente , dopo il matrimonio e i figli, ho rinunciato alla mia carriera professionale per favorire la sua. Ma non è bastato. Non fraintendere però, non sto dicendo o pensando di essere perfetto, ho commesso errori come tutti, tranne che tradire.
    Il surrogato come lo definìsci tu è un cretino che vive così. Parlare , sapessi quante volte ci ho provato, affrontando l’argomento indirettamente o direttamente , ma nulla, il vuoto totale. Non so più cosa fare.

  11. Nene'09-17-2016

    Ciao anch’io vorrei descrivere quel momento. L’ultima volta pochi giorni fa, ero in macchina da sola e cantavo quando all’improvviso mi è salito un nodo alla gola gli occhi mi si sono riempiti di lacrime. Ho avuto la volgia di gridare ma ho solo lanciato un grugnito : ero in mezzo al traffico e passavo a pochi metri da dove l’ho sorpreso. Ci passo spesso e ogni volta non riesco a nn girarmi e a nn pensare: “voglio vedere se lei è ancora lì!” L’unica mia fortuna è che è in pieno centro e in macchina proprio nn si può

  12. Anonimo10-02-2016

    Scusate,
    qualcuno sa darmi delle risposte certe a queste domande di carattere legale?
    1) In caso di separazione/divorzio il giudice può imporre al coniuge infedele di trovarsi un lavoro al fine di mantenersi autonomamente? Che uno debba mantenere la ex moglie dopo che questa l’ha tradito e che non fa nulla per trovarsi un lavoro lo trovo a dir poco vergognoso per uno stato che si proclama civile.
    2) E’ possibile escludere il coniuge infedele dall’eredità in caso di morte del coniuge che ha subito il tradimento?
    3) L’infedeltà di un coniuge può essere motivo valido per affidare i figli all’altro coniuge?

    Grazie in anticipo per le informazioni che saprete darmi.

    • Daniela10-02-2016

      Ciao Anonimo! Nel nostro ordinamento esiste “L’addebito della separazione”… se il Giudice accerta che la convivenza non era più possibile a causa del comportamento di uno dei due coniugi (il quale è venuto meno ad uno degli obblighi che sussistono nel matrimonio:fedeltà, sostentamento ecc.) gli addebita la separazione, ossia lo riconosce responsabile. Le conseguenze sono la perdita del diritto all’assegno di mantenimento (ma potrebbe restare quello più restrittivo agli alimenti) e la perdita del diritto di successione in caso di morte del coniuge separato.
      L’affido dei figli è cosa diversa ed ha come obiettivo principale sempre l’interesse dei figli (un coniuge traditore potrebbe esser comunque un ottimo genitore). Spero di esserti stata utile e di esser stata abbastanza chiara. Sono qui X qualsiasi chiarimento. Daniela

      • Anonimo10-03-2016

        Grazie, per le risposte.
        Ma l’addebito della separazione può essere applicato anche dopo che sono passati alcuni anni dal tradimento e durante questo periodo si è continuato a vivere (se così si può dire) insieme?

        • Daniela10-03-2016

          Si se si prova che è quello che ha messo fine al rapporto spirituale.
          Stai seriamente pensando di separarti?

          • Anonimo10-13-2016

            Confesso che ci sono stati periodi in cui ho seriamente valutato la cosa; era arrivato all’estremo della mia sopportazione e non sapevo più come venirne fuori.
            Ultimamente le cose sono un po’ “migliorate” (? … mah), nel senso che non vivo più (tranne rare ricadute) momenti così pesanti, ma non escludo più niente nella vita, per cui voglio sapere a cosa andrei in contro se dovessi prendere quella decisione.

  13. Daniela10-13-2016

    Bene Anonimo…è un miglioramento! E stai riacquistando la fiducia in lei? Io per niente…sono convinta ancora si sentano!

    • Anonimo10-14-2016

      No, la fiducia in lei ormai l’ho persa e sarà molto difficile che la recuperi. E insieme alla fiducia se ne è andato anche l’amore. E questa è forse la cosa che più mi impedisce di perdonarla.
      Un tradimento rovina i sentimenti e i valori più importanti in una coppia.
      Quando si dice che non sarà mai più come prima non lo si fa tanto per dire una frase di circostanza.

  14. Antonio11-04-2016

    Ciao anonimo, capisco benissimo il tuo stato d’animo.
    Io, ho scoperto il tradimento di mia moglie, quasi tre anni fa. Dico scoperto, perché ne ho avuto piena coscienza, Ma avevo sospetti molto prima.
    Sará stata la paura di sapere, di affrontare la realtá,vivevo in un limbo strano.
    Dal momento della scoperta,al momento della sua confessione, é passato piú di un anno.
    Non é facile vivere una convivenza sapendo.
    Dal momento che sono riuscito a farla confessare(ho saputo piú dettagli da altri, si da altri, quelle persone che ancora lei ritiene sue amiche/I. Mi hanno riferito I regali da lei ricevuti, l’hotel dove avvenivano gli incontri.)Il mondo mi é crollato addosso, Sapevo con chi si vedeva,con chi mi tradiva, ma avendo la sua confessione, mi ha devastato. Ho fatto una riflessione, se amassi questa persona. Si anche nel dolore sapevo di amarla.(Questo mi devastava ancora di piú) Ho cercato di capire come recuperare. Ne ho parlato con lei, l’ho convinta a rivolgerci da una psicologa, dopo tre sedute, lei molla.
    Dice che sono cazzate. Io invece tuttora vado una volta al mese.
    Non fa miracoli, ma mi ha aiutato,e mi sta aiutando tantissimo.
    Ebbene,dopo questo rissunto triste, voglio dirti, che come te, io non ho fiducia in lei.
    No perché io non provi niente, ma per isuoi modi di fare, agire, pensare.
    Lei dice, che non siamo gli unici, e non saremo gli ultimi. Ragionamenti che hanno contribuito ad allontanarci ancora di piú.Mi capita spesso, di pensare al tradimento, anche mentre la guardo in modo naturale,normale, questi pensieri riaffiorano sempre dolorosi. (Ecco il perché, continuo conla psicologa)Continuo a chiedermi se continuare o no. Abbiamo tre figli, di cui uno adulto, una di 17, e uno di 8 anni. Mi sono chiesto, se avessi fatto tutto per loro. Ebbene, ho fatto tutto perché amo questa donna,no per I figli.
    La decisione del perdono,é una grande cazzata, non esiste perdono,si puo cercare di andare avanti. Ma é una pezza, messa su uno strappo troppo grande. Ancora adesso sono tentato, di lasciarla perché come.le ho detto non sono felice. Illuso da un amore… Scusate se sono stato prolisso, ma ho scritto di getto. Antonio

    • Giorgio05-08-2018

      Essendo passati un paio d’anni vorrei chiederti se vivi ancora assieme a lei e come ti senti, se va meglio o peggio…
      Grazie, anche se non vorrai parlarmene.

      • Anonimo05-14-2018

        Giorgio, per quanto mi riguarda posso dirti che purtroppo per me non è cambiato molto, nel senso che i miei sentimenti per lei credo siano definitivamente compromessi. Continuo a vivere con lei, ma, come avrai già letto, dopo svariati e difficili tentativi di ricostruire il rapporto, la mia è stata una scelta dettata dal non volere rovinare la vita alle nostre figlie. Sono ancora con lei, ma, dovendo essere sincero, devo dire che l’amore, almeno da parte mia, non c’è più. Non siamo in conflitto, anche perché se no le mie figlie non vivrebbero serenamente, cerco di mantenere un clima sereno in casa, però amare è tutt’altra cosa. E’ vero anche che nella vita non si può mai sapere cosa accadrà, non escludo niente, né in meglio né in peggio, ma per ora vivo alla giornata, cercando di non ricordare quello che ha fatto, ma non sempre ci riesco. Non è facile certo e forse, guardando (egoisticamente) solo alla mia vita, non è nemmeno giusto, ma l’amore per le mie figlie è immenso ed è questo che mi da la forza di resistere.

        • Paolo10-31-2018

          Ciao Anonimo…è inutile che ti dica che ti capisco….oggi è l’anniversario della scoperta del tradimento di mia moglie sono passati 22 anni e sono 22 anni che ci penso tutti e sottolineo tutti i giorni, a volte basta una frase , una parola scoltata anche in un discorso banale tra amici o sentita in televisione o una scena di un film per farmi sobbalzare e ricevere come un pugno nello stomaco…è tremendo!!! lo so, però anche per me è stata la medesima scelta, l’amore per mio figlio,…poi ne ho fatto un’altro forse anche sperando che mi avrebbe aiutato a superare…..ma niente da fare!!! ogni giorno da allora è sempre uguale, con il mio dolore ed i miei fantasmi, si famtasmi perche non ho mai saputo chi era, mia moglie non ha voluto farmelo sapere…e così io mi sono tenuto i miei fantasmi, mi aggiro per la mia città talvolta guardando negli occhi di un uomo e immaginando che sia proprio quello e molto probabilmente non è così…vivo malissimo …ti faccio veramente tanti auguri di vero cuore, ti sono vicino anche se non ti conosco….un forte abbraccio!!!

  15. Marito tradito11-30-2018

    Scoprire il tradimento è forse uno dei traumi più devastanti che possa essere vissuto, scoprire che la persona che ami ha rivolto altrove il proprio interesse sia spirituale affettivo che sessuale è paragonabile ad un lutto improvviso.
    Si può perdonare, certo, dipende dai valori di ciascuno, dall’avere la forza la volontà di ricominciare quel rapporto che non potrà mai essere come prima. I motivi per restare, devono essere forti e resilienti, ma spesso non basta per cancellare quella scoperta quel momento in cui senti il cuore uscire dal petto, il ricordo di quel dolore è dolore che non si può cancellare, certo ci si penserà di meno, sempre di meno col tempo, ma quando meno te lo aspetti….. Eccolo che torna, rivivi dentro tutto quanto, non puoi più esternarlo lo spingi dentro nell’angolo più nascosto lontano, il più buio, nella stanza dove non entra nessuno con la speranza di non sentirlo più, ma tornerà durante una discussione, mentre ti raccontano una barzelletta o guardi un film, leggendo un libro o semplicemente quando resti solo con i tuoi pensieri.
    Io ho imparato a conviverci, l’ho accettato, ma è dolore puro ogni volta, quando la vedo assorta o con il cellulare in mano in silenzio o esce 1ora prima per andare in palestra, quando tarda al rientro dal lavoro, quando resta a casa sola, torna il dubbio, il dolore
    non importa se non è più lui, il vecchio bavoso, o un collega o chissà chi, non ci credi più guardi i tuoi figli, ridi perfino ma non ci credi più.
    Quando nell’intimità, ritrovata come dopo una lunga malattia hai paura, di non essere più come prima.
    È difficile, ma quel perdono ti libera, ti rende diverso non necessariamente migliore, solo più completo, maturo.
    Si va avanti

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