Un sito dedicato a tutte le donne che sono state tradite...
... e a quelle che non sanno ancora di esserlo...

Archivio

Perchè tanta sofferenza?-Cristina

Buonasera.  Per vent’ anni ho convissuto  con l’uomo della mia vita.  Ci siamo conisciuti e amati subito. Non abbiamo avuto bisogno di conoscerci, ci siamo capiti da subito.  Sia io che lui con una separazione alle spalle  e io con una figlia  e lui con un figlio  coetanei.  Dopo  un po’ è  arrivata  nostra figlia.  I nostri  due figli oggi hanno 29  anni e l’ultima quasi 18. Da circa due anni alcuni problemi di troppo un po’ economici e di altre entità  ci hanno un po’ incupiti, ma ho sempre pensato  che noi eravamo speciali. Il 28 dicembre  scorso la mia vita si è  fermata. Dopo un tranquillo  pomeriggio preparo la cena.  Suona il citofono  alle 19.40…..in pratica era il marito dell’ amante del mio compagno. Il mio cuore ha smesso di battere. Si è  presentato con lettere che il mio partner aveva scritto a questa donna, che ben conosco  e che non ho mai sopportato.  Il mio compagno  è  il suo diretto responsabile. Era presente anche nostra figlia  (gli altri due vivono  fuori  casa). Non dimenticherò  mai quel momento. Durante  la  notte fra pianti e urla ho saputo che erano insieme da 18 mesi e che  al lavoro lo sapevano. Il mio compagno ha confessato che stava troncando che amava solo me….e alcuni biglietti  che  mi ha consegnato scritti da lei a lui in effetti dimostrano che  lui non voleva piu saperne nulla, che si era pentito. Lei infatti lo implorava…..cosi visto che probabilmente  lui voleva  chiudere, lei ha fatto  in modo che suo marito  scoprisse tutto. Ho saputo  che al sabato dalle 12.00 alle 15.00 andavano in motel e a me diceva  che aveva molto lavoro ( responssbile centro commerciale).  Nei giorni a seguire ho assunto  calmanti e antidepressivi e avevo accettato un riavvicinamento.  Ma mi sono resa conto che non ero me stessa. Ho eliminato l’ assunzione dei farmaci….ora lo guardo, vedo che sta male….ha perso tutto…figli, me, un paio di cari amici con i quali mi sono sfogata.  Ma non mi importa! Mi sento ferita. Continua a dirmi  che ama solo me che sono una gran donna, intelligente….io non provo  piu nulla. Penso solo  a loro a quello che facevano…i dettagli mi distruggono.  Stavano anche nella mia macchina  in un parcheggio isolato. E poi ci salivo io su questa  macchina. Non hanno usato  precauzioni. Ignobili!!!!! Quando ci siamo conosciuti  non ho dovuto lavorare  per  far funzionare il nostro rapporto.  Non accetto di farlo oggi. Lui  non esiste più.  La rabbia  che ho è  per l’ umiliazione subita. Condividiamo  ancora  la casa solo per una questione  economica. Lui continua a dirmi che spera nel mio perdono…ma sento che non capiterà  mai. Lo guardo e provo  rabbia angoscia disperazione.  Ho attacchi di panico.  Non esco piu, non faccio  piu nulla di piacevole. Svolgo solo azioni obbligatorie  . Vorrei trattemermi ma spesso gli attacchi  di rabbia hanno sempre  il sopravvento.  Ha spazzato via 20 anni stupendi. Avevamo intesa mentale  fisica morale…..e lui non si spiega ….sostiene che era fuori di testa  e che lei lo pressava. Si vergogna  perché  la vede volgare e ignorante . In piu si é  scoperto che questa donna é  iscritta anche a quelle chat erotiche!! Madre di 2 figli piccoli.  Questo é  un dolore troppo forte. Perché  tanta sofferenza???? Io e lui eravamo veramente  belli insieme….la mia vita é  finita  quella sera maledetta. Mi sento sola, rabbiosa….disperata e non so come fare a uscire da questo incubo. Lui non esiste piu nei miei ricordi.  L’ho cancellato. Volevo invecchiare con lui. Sarebbe  stato  bello prendersi cura l’ uno dell’ altro. Invece si è  permesso di…..decidere della mia vita. Perché?????scusate se sono stata lunga e pesante

  1. Alex07-05-2017

    C’è sempre un perchè.
    Il punto è se sei pronta – o sufficientemente forte – per conoscerlo.

  2. Tyx11-01-2017

    Non posso fare altro che manifestarti tutta la mia solidarietà, anche se te ne fai ben poco. Posso dirti che anche io sono in una situazione simile, ma mal comune non è mezzo gaudio in questo caso. Posso dirti anche che io ho deciso però di guardare avanti, di uscire da questa melma e comunque ricominciare un mio cammino, una mia vita, e se non riuscirò ad avere grandi soddisfazioni (ho 50 anni e nessun figlio) cercherò la mia serenità lo stesso; qualche hobby, uscite piacevoli, nuove amicizie. E’ successo, ma voglio andare avanti e lasciarmi tutto alle spalle, in qualche modo. Vivere al meglio il resto della mia storia di vita. Convinta che chi ci ha rimesso davvero sono loro, non noi. Un abbraccio sincero.

Leave a Reply

*