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... e a quelle che non sanno ancora di esserlo...

L’ uomo narcisista

L’ uomo narcisista

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Esistono dei traditori insospettabili, uomini che ogni giorno recitano la parte dei compagni perfetti e che sotto la maschera, invece, nascondono tutt’altro.

Esiste, però, un’altra categoria di uomini traditori che si riconoscono da lontano e sembra, anzi, che non facciano nulla per nascondere la loro tendenza alla conquista.

Se i primi sono i più subdoli, i secondi sono dei deficienti dichiarati che, inspiegabilmente, riescono a catturare prede ingenue.

Procediamo con ordine cercando di riconoscere il prototipo di quello che definisco il “deficiente narcisista”

Deficiente è ormai un appellativo conosciuto su questo sito e serve ad indicare un traditore.

Narcisista è invece un termine che la psicologia ha preso in prestito dalla mitologia greca.

Come sapete, Narciso era un ragazzo bellissimo tanto che tutte le persone che lo rimiravano, fossero esse uomini o donne, si innamoravano di lui anche se Narciso rifuggiva ogni attenzione amorosa perchè non riteneva nessuno alla sua altezza.

La sorte volle che la storia di Narciso si incrociasse con quella della ninfa Eco, incontro nefasto che fu la rovina di entrambi i giovani.

Si narra che la sposa di Zeus, Era, la cui gelosia era nota a tutti gli dei e a tutti i mortali, era sempre alla ricerca dei tradimenti del marito e sfortuna volle che un giorno si rese conto che la compagnia e le continue chiacchiere della ninfa Eco, altro non erano che un modo per tenerla a bada e distrarla per favorire gli amori di Zeus dando il tempo alle sue concubine di mettersi in salvo.

Grande fu la sua rabbia quando apprese la verità e la sua ira si manifestò in tutta la sua potenza: rese Eco destinata a ripetere per sempre solo le ultime parole dei discorsi che le si rivolgevano. Un giorno mentre Narciso era intento a vagare nei boschi e a tendere reti tra gli alberi per catturare i cervi, lo vide la bella Eco che, non potendo rivolgergli la parola, si limitò a rimirare la sua bellezza, estasiata da tanta grazia. Per diverso tempo lo seguì da lontano senza farsi scorgere e Narciso, intento a rincorrere i cervi, nè si accorse di lei nè si accorse che si era allontanato dai compagni ed aveva smarrito il sentiero. Iniziò Narciso a chiamare a gran voce, chiedendo aiuto non sapendo dove andare. A quel punto Eco decise di mostrarsi a Narciso rispondendo al suo richiamo di aiuto e si presentò protendendo verso di lui le sue braccia offrendosi teneramente come un dono d’amore e con il cuore traboccante di teneri pensieri.

Ma ancora una volta la reazione di Narciso fu spietata: alla vista di questa ninfa che si offriva a lui fuggi inorridito tanto che la povera Eco avvilita e vergognandosi, scappò via dolente. Si nascose nel folto del bosco e cominciò a vivere in solitudine con un solo pensiero nella mente: la sua passione per Narciso e questo pensiero era ogni giorno sempre più struggente che si dimenticò anche di vivere ed il suo corpo deperì rapidamente fino a scomparire e a lasciare di lei solo la voce. Da allora la sua presenza si manifesta solo sotto forma di voce, la voce di Eco, che continua a ripetere le ultime parole che gli sono state rivolte .

Gli dei vollero allora punire Narcisco per la sua freddezza ed insensibilità e mandarono Nemesi, dea della vendetta, che fece si che mentre si trovava presso una fonte e si chinava per bere un sorso d’acqua, nel vedere la sua immagine riflessa immediatamente il suo cuore iniziò a palpitare e a struggersi d’amore per quel volto così bello, tenero e sorridente.

Non consapevole che aveva di fronte se stesso, ammirava quell’immagine e mandava baci e tenere carezze ed immergeva le braccia nell’acqua per sfiorare quel soave volto ma l’immagine scompariva non appena la toccava.

Rimase a lungo Narciso presso la fonte cercando di afferrare quel riflesso senza accorgersi che i giorni scorrevano inesorabili, dimenticandosi di mangiare e di bere sostenuto solo dal pensiero che quel malefico sortilegio che faceva si che quell’immagine gli sfuggisse, sparisse per sempre .

Alla fine morì Narciso, presso la fonte che gli aveva regalato l’amore anelando un abbraccio dalla sua stessa immagine.

Quando le Naiadi e le Driadi andarono a prendere il suo corpo per collocarlo sulla pira funebre si narra che al suo posto fu trovato uno splendido fiore bianco che da lui prese il nome di Narciso.

Questo mito ci fa capire che Narciso era un uomo incapace di amare altri oltre se stesso perchè fermamente convinto che nessuno potesse essere alla sua altezza.

Quindi narcisista è colui che si reputa migliore degli altri e che, di conseguenza, non li rispetterà mai come meriterebbero.

Come facciamo a riconoscerlo?

E’ un uomo che cura, a volte maniacalmente, il suo aspetto fisico.

Va perfino dall’estetista o chiede alla sua compagna di fargli le sopracciglia (che schifo un uomo con le sopracciglia definite!!) o di depilargli il petto.

Potrebbe essere un patito della palestra o di qualsiasi altro sport che abbia il risultato di ingrandire i suoi muscoli insieme al suo Ego

Si veste in modo curato e preferisce abbigliamento giovanile che metta in risalto le sue “forme”

Spesso è un maniaco dell’ordine o ha delle fisse particolari sull’ordine e la pulizia cui provvede da solo attraverso dei “riti” (si piega o si stiran le sue magliette..passa il mocio..asciuga il lavello..sistema i cassetti ecc..) insomma .qualsiasi cosa che lo riguardi personalmente e che voi non siete capaci di fare altrettanto bene quanto lui…

Cerca compagne di bell’aspetto e che siano “docili”

Pretende che anche la sua compagna sia altrettanto curata ed impeccabile, non importa se abbia partorito da 1 mese…

Denigra continuamente la sua compagna sottolineando il fatto che lui è più bravo di lei anche nelle faccende tipicamente femminili.

Lui non sbaglia mai..sono gli altri che lo mettono in difficoltà o è colpa loro

Attacca per difendersi e spesso dimostra di avere una buona capacità retorica incentrata sul concetto di base: “Io ho sempre ragione”

E’ spietato nei giudizi sull’aspetto fisico o sull’abbigliamento di chi lo accompagna non perchè gli importi qualcosa degli altri ma perchè potrebbero farlo sfigurare

Deve sentirsi bello e deve circondarsi di cose altrettanto belle altrimenti si sente sminuito quindi ama le macchine costose e tutti quei simboli di status che servono ad aumentare il suo “valore”

E’aggressivo verbalmente o fisicamente perchè si sente il Re della foresta e nessuno può permettersi di contraddirlo

Manca completamente di empatia (la capacità di calarsi nei panni dell’altro e provare quello che prova lui) quindi è praticamente insensibile ed è per questo che non si fa remore nell’aprire la bocca e sparare a zero su chi ha vicino senza preoccuparsi del modo in cui dice certe cose e del dolore che può provocare

Spesso non hanno amici veri ma tanti conoscenti funzionali ai loro scopi.

Reputa amici solo quelli che gli danno sempre ragione e che lo ascoltano come se fosse un guru.

Tutti gli altri sono degli invidiosi che non capiscono niente.

Secondo lui i suoi “amici” lo adorano e lo ritengono un leader quando invece, il più delle volte, lo sfruttano a loro volta per i loro scopi.

Come padre dimostra insofferenza per quegli aspetti della paternità che gli impediscono di essere libero

Ama tanto se stesso che neanche l’amore per un figlio riesce a distoglierlo dai suoi riti

Anche suo figlio (maschio) deve essere alla sua altezza quindi, spesso, lo educa a sua immagine e somiglianza e se vede che non ha le sue stesse capacità lo denigra…se invece si accorge che potrebbe superarlo, lo sfida continuamente per dimostrargli chi è il più forte.

Se ha una figlia femmina, invece, cerca di accentrare su di lui le attenzioni della piccola per dimostrare a tutti che lei lo preferisce alla mamma.

Non tiene in considerazione le esigenze della sua compagna perchè nulla è più importante di quello che vuole o deve fare lui

Quando parla sembra che il mondo giri intorno a lui

Si vanta dei successi professionali o personali con chiunque

Non ascolta quello che gli dite e, in una discussione, conta solo quello che pensa lui.

E per finire…dopo averla conquistata, la sua compagna diventa colei che deve ammirarlo ed assecondarlo sempre e comunque. In realtà ama le donne forti che gli tengono testa ma quando queste donne abbassano la guardia (vedi Gli errori delle donne e Le trappole degli uomini) il narcisista inizia a cercare fuori quello che non ha più. Il gioco della conquista ormai si è esaurito e adesso deve uscire a caccia per dimostrater ancora una volta a se stesso e/o agli amici che lui è capace di ottenere sempre chi e quelllo che vuole. E’ una sorta di sfida con se stesso, le sue capacità di conquista e il suo inesauribile fascino…..mieterà vittime incoscienti sulla sua strada, spesso prede facili, magari donne più giovani ed inesperte o che si lasciano affascinare dall’apparenza e dalla bella vita.

Conoscete qualcuno con queste caratteristiche? Fate attenzione a questi personaggi…sono pericolosi per il vostro equilibrio mentale..

La riflessione con la quale vi lascio è: come fa una donna a cadere nella trappola di un deficiente narcisista?

Intanto scrivetemi quello che ne pensate voi così poi cercheremo insieme una risposta.

Come sempre, un abbraccio a tutte.

La vostra Creamy