Un sito dedicato a tutte le donne che sono state tradite...
... e a quelle che non sanno ancora di esserlo...

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Sospetti-Ilaria

Eccomi qui, a raccontarvi la mia storia.
Proverò ad andare con ordine anche se mettere in fila i pensieri è molto difficile e non ho il dono della sintesi…
La mia storia è molto simile all\’unica che ho letto qui e che mi ha aperto gli occhi (questa: http://www.donnetradite.it/la-mia-storia/).
Siamo insieme  da 9 anni e mezzo, ci conosciamo a giugno 2005 nel bar dove lavoro durante le vacanze estive, sto per dare la maturità, non ho ancora 19 anni e lui ne ha 23. E’ un colpo di fulmine, assoluto, travolgente, è amore. Passiamo mesi, che diventeranno anni, a fare progetti a vivere sempre insieme appiccicati, un po’ a casa dei miei e un po’ dai suoi mentre sogniamo la nostra vita da “grandi”. Io trovo un lavoro, lui lavora già, non guadagniamo molto ma non abbiamo fretta, siamo giovani e abbiamo tutto il tempo che vogliamo. Arriviamo all\’anno scorso (estate-autunno 2013), io ho qualche problema in ufficio, lui mi sostiene e mi incoraggia, io insisto per concretizzare il nostro rapporto e andare a vivere insieme.
Quell\’estate ha un piccolo infortunio, nulla di preoccupante ma l’umore inizia a risentirne, non riusciamo a fare le vacanze perché non se la sente e arriviamo a Natale quando (un po’ per il dolore, un po’ perché ha un lavoro che glielo permette) va in mutua e ci resta per un bel po’ di tempo. Da qui il crollo…non sta bene, è a casa per diverse settimane con la madre depressa ed ipocondriaca, credo che tutto dipenda da questo, non mi cerca, non mi vuole, litiga anche con il padre, io sono seriamente preoccupata per la sua salute, credo sia depresso, inizio a cercare informazioni, parlo, in lacrime, con il suo medico curante facendogli leggere i messaggi che mi manda… passiamo così alcuni mesi fino a questa estate. Rientra al lavoro e vedo un miglioramento, contatta una psicologa, dopo l\’ennesimo diverbio con il padre decide di andare via di casa, si fa dare un appartamento vuoto dai nonni e inizia (con molta calma) ad arredarlo, mi chiede consigli, lo accompagno in giro per mobilifici, lo aiuto a scegliere e a preparare una casa nella quale non so se entrerò mai…
la situazione è sempre variabile, giorni sereni si alternano a momenti in cui temo il peggio per la sua salute e anche per la sua vita (ho dei messaggi che mettono i brividi…) io porto pazienza, con la depressione non si scherza, ho dei casi in famiglia e ne conosco la gravità. Arriviamo, tra alti (pochi) e bassi (parecchi) a ottobre (un mese fa), mi dice che da un mesetto ha ripreso gli incontri con la psicologa, ci va regolarmente, continua a stare male, a voler stare spesso solo per pensare…così una sera, mentre corro da lui dopo l\’ennesimo messaggio in cui mi annuncia di voler sparire dalla faccia della terra per lasciarmi vivere serenamente, prendo coraggio e contatto la sua psicologa…qui si accende la prima lampadina…mi sente talmente preoccupata e sconvolta che mi confessa di non vederlo da luglio e di averlo incontrato al massimo 3/4 volte ma di non potermi dire altro.
Con una scusa alla prima occasione utile lo smaschero e gli dico che so che non va dalla dottoressa. Lui piange, dice di avermi mentito perché sa quanto sono preoccupata per lui e voleva farmi stare tranquilla, che deve uscire da questa situazione da solo, che deve rimettere in ordine la sua vita ecc… e io gli credo. Sì, ingenuamente gli credo. Gli credo ma non mi fido. Se mi ha mentito su una cosa del genere quali altre bugie ho dovuto sopportare?? passano un paio di giorni, lui è attento e affettuoso, mi dice di avere una cena con un collega (che conosco bene), non mi dice dove va a mangiare, non mi risponde al telefono, il suo amico ha il telefono morto per tutta la sera…e si accende la seconda lampadina…
Gli chiedo di dirmi se c’è altro che devo sapere, lui nega, nega fino alla fine e io senza prove posso solo avere dei sospetti…ma i dubbi sono tanti e ho tanti pezzi di un puzzle che non riesco a comporre…cene con amici o colleghi, telefono inavvicinabile (è arrivato a dormire con il mazzo di chiavi appoggiato sull’iphone…) e su tutto l’atteggiamento nei miei confronti…
Aspetto, aspetto l’occasione giusta, aspetto una distrazione, aspetto un errore, aspetto di avere il coraggio perché sono terrorizzata all’idea di trovare qualcosa…
e l’occasione è arrivata stanotte…mi invita a cena da lui, c’è anche un suo amico, hanno passato il pomeriggio al bar e sono entrambi alticci…mangiamo, l’amico (al quale stupidamente ho chiesto aiuto in più occasioni) ci saluta e andiamo a letto…lui crolla, io guardo la tv ma non riesco a non pensare a quel telefono sul suo comodino, ha bevuto, dorme profondamente e devo rischiare…mi alzo, faccio il giro del letto, sono lì, se si sveglia posso dire di essermi alzata per il temporale fuori…ho il suo telefono in mano, prendo coraggio e torno a letto…lui continua a dormire e io ho il suo telefono sotto al sedere…lo accendo, sperando che non suoni, è offline quindi non suonerà…inizio a guardare, a cercare, non so neanche cosa, non so neanche dove, ma cerco, cerco a caso in un telefono che non so usare, apro i messaggi, tutto pulito, apro la mail, non trovo niente, ho fretta, non devo svegliarlo…e apro whatsapp… l’ultima conversazione è con una donna, la conosco di vista, è lui che le ha scritto, “domani ci prendiamo un caffè?”, so che spesso quando lui va in banca dove lei lavora vanno a bere il caffè… niente di male se non fosse che era l’unico messaggio della conversazione e uno non inizia un discorso da zero in questo modo…quello che è stato scritto prima è stato cancellato…inizio a sudare freddo, mi segno il numero, ho il battito a mille, devo cercare ancora, quello che  ho trovato non mi basta, ci deve essere dell’altro…apro tutte le cartelle delle applicazioni, cerco qualsiasi cosa sperando, in cuor mio, di non trovare niente, arrivo ad una cartella con le applicazioni per chiamare senza pagare…viber, imessage…le apro tutte, niente, nessuna traccia, poi c’è l’ultima…tango… una sola conversazione, due righe che però mi accendono un lampione…il nome di una ragazza, non la conosco, non conosco nessuna che si chiama così, lei che scrive che non è riuscita a rispondere in tempo, lui che risponde con una nota vocale di 8 secondi che non ho avuto il coraggio di ascoltare per paura che si svegliasse…provo a inoltrarmela ma non riesco, non ho quell’applicazione… guardo le chiamate, l’ha chiamata poco prima che io arrivassi a casa sua con le pizze per la cena, due minuti di telefonata, magari davanti al suo amico che mi ha mangiato di fronte…apro il contatto nella rubrica, c’è il suo nome, il numero (che mi segno) e la mail…so il suo cognome… lui si gira nel letto, ho paura, chiudo tutto, spengo il telefono e lo rimetto a posto, ho dimenticato di guardare le foto, pazienza… torno a letto e con il mio telefono comincio a cercarla… è su fb ma ha un profilo blindato (magari è stato chiuso, non ha un post, niente foto, nessuna informazione…) la cerco su google, trovo poco, dove abita (guarda caso nel paese dove lavora lui…) e la data di nascita… ha compiuto gli anno poco prima di me…aspetta ma quel giorno lui era via…non ci credo…è stato quando per “stare solo” e pensare alla sua vita è andato via due giorni e per due giorni mi ha tempestata di messaggi d’amore…che schifo…ho il vomito, vado in bagno, torno a letto, lui si sveglia…è preoccupato per me, mi vede pallida, ho la tachicardia, gli dico che non riesco a dormire, sono quasi le tre del mattino, mi coccola e io non dico niente, passo la notte così, con lui che mi abbraccia e mi accarezza i capelli, cercando il modo per incastrarlo definitivamente.
Quello che ho non mi basta, voglio di più, voglio che non abbia neanche una scusa alla quale aggrapparsi, non voglio lasciargli un minimo spiraglio per il perdono. No. Non ho chiuso occhio, mi sono alzata, l’ho salutato, mi ha chiesto un abbraccio e sono uscita. Aspetto. Aspetto un passo falso, aspetto l’ennesima cena “di lavoro”, aspetto. Se resisto aspetto. Aspetto di riprendermi in mano la mia vita. Sola.

  1. Zoe11-12-2014

    Ti mando un grosso abbraccio

    • Alessandra11-16-2014

      Mi hai fatto venire i brividi… Io ho vissuto gli stessi momenti sia quando ho trovato la prima volta la chat che quando l’ho trovata la seconda….. Se si scrivono troverai il modo di capirlo… Credimi! Io per mesi e mesi ho cercato indizi e ho cercato di sbloccare il suo telefono… Poi un giorno non so come ho trovato il codice giusto di sblocco ed eccola la … Chiara come il sole, l’ultima chat é con lei. E a gennaio 2014 invece il telefono era senza codice sblocco. Per farmi stare tranquilla lo lasciava ovunque…. (Solo dopo ho capito che cancellava la chat).. Ma all’improvviso ho un presentimento e nel cuore della notte vado a prendere il suo telefono, che lui aveva usato poco prima( eravamo svegli perché mio figlio stava male)… Ultima chat con lei in cui lei scrive: mi manchi! La cronologia precedente non c è, lei é sotto falso nome(Ranierio) ma capisco subito che é lei anche se ha un numero diverso rispetto a quello memorizzato ad agosto 2013… Mi segno il numero e il giorno dopo la chiamò con il privato…. Mi risponde ed é di nuovo lei. Mi sento morire. Oggi é durissima, vorrei stare da sola ma mio figlio é così piccolo… Sto sbagliando lo so. Ma se davvero si fosse pentito, ricadrebbe su di me la responsabilitá di non dare una famiglia unita a ns figlio. É difficile.

  2. Azzurra11-13-2014

    Cara Ilaria….come ti capisco…leggendo la tua storia rivedevo me!ante sere ho passato a “cercare”….fino a quando ho trovato!e ti posso garantire che non è stato un bel momento!
    Ti abbraccio

  3. ilaria11-18-2014

    eccomi qui con gli aggiornamento sulla fine della nostra storia…ho passato 5 lunghissimi giorni a cercare risposte e un modo per incastrarlo, per sbattergli davanti la verità…poi quel giorno è arrivato.
    Un lampo di genio (mia sorella a dirla tutta…) mi fa venire in mente che anni fa ci siamo iscritti insieme al sito della tim per controllare il nostro traffico e le promozioni attive…posso vedere i suoi tabulati! entro sul sito, so che come mi collegherò gli arriverà un sms dall’operatore ma non mi interessa, so che in quel telefono c’è qualcosa e devo sapere… entro e salvo gli ultimi due mesi (più indietro, per fortuna delle mie coronarie, non si può andare) di sms e chiamate… la chiamata appena fuori dal nostro letto, appena prima di uscire con me a cena, mentre io sto andando da lui… chiama me poi lei, scrive a me poi a lei poi di nuovo a me, dorme con me poi va da lei…
    lui mi chiama subito, dicendo che gli è arrivato uno strano sms dalla tim, io faccio l’indifferente, lui mi dice che non gliene frega niente, che tanto non ha nulla da nascondere…che faccia tosta! Io vado da lui, mangio e dormo (poco a dire la verità) e aspetto la mattina seguente (non datemi della pazza…)
    Arrivo in ufficio chiedo un giorno di ferie e se posso fermarmi lì, permesso accordato…stampo quasi 200 pagine di tabulati, verifico date e orari, evidenzio ogni volta che compare il suo numero… vado a casa, preparo una borsa con tutte le cose che in 9 anni e mezzo aveva lasciato da me e lo aspetto a casa sua con la scusa di aver dimenticato una cosa che mi serviva. Mentre lo aspetto preparo tutte le cose che avevo comprato per quella che doveva essere casa nostra. Lui arriva, si siede di fronte a me…gli chiedo se c’è qualcosa che deve dirmi, se è a posto con la sua coscienza e nei miei confronti…poi la domanda secca :”chi è D*****??” abbassa gli occhi, prova a negare, diventa muto e poi dice che non ha più niente da dirmi… mi faccio accompagnare in camera nostra, rovescio le borsa con le sue cose sul letto e gli dico di riempirmela con tutto quello che ho lì, gli dico di guardare bene la mia faccia per l’ultima volta . Esco da casa lanciandogli le chiavi e vado a casa di sua madre, sono furiosa ma ho degli oggetti personali anche da lei…carico la macchina, lui nel frattempo mi telefona solo per chiedermi di non togliergli il saluto (patetico fino alla fine), io lo metto in viva-voce e lo insulto davanti a tutto il vicinato…mentre vado a casa mando una nota vocale all’altra informandola che di una persona del genere non sapevo cosa farmene e che se lo poteva tenere…
    lui mi ha cercata la sera stessa…abbiamo parlato mezz’ora nella quale mi ha chiesto scusa, mi ha detto che andava avanti da più di un anno, che aveva sbagliato, ci era cascato e altre balle varie…ha avuto il coraggio di chiedermi di riprovarci, ha implorato il mio perdono e io gli ho detto che può supplicarmi fino alla fine dei suoi giorni… a oggi (sono passati quasi 4 giorni) non si è più fatto sentire… io sto inaspettatamente bene, ho passato troppi mesi a colpevolizzarmi e a sentirmi responsabile per la sua “depressione” e sapere che ha usato come scusa malattie così serie mi fa una rabbia… g

  4. Azzurra11-18-2014

    Cara Ilaria…alcuni uomini sono solo dei gran vigliacchi…non sanno proprio affrontare le situazioni della vita e si nascondono dietro ogni sorta di bugia.
    Ti ammiro…hai avuto davvero coraggio…hai chiuso quella porta…e vedrai che piano piano starai sempre meglio.
    E’ soffocante vivere nella paranoia di sentirsi in colpa…solo perchè c’è chi ci fa sentire così!
    Ti capisco perchè anche io ho vissuto questo disagio e mi sentivo morire dentro…fino a quando (come te) ho scoperto la verità.

    Meglio una dura verità…..giusto????

    Ci starai male, piangerai, perderai fiducia negli uomini…ma un giorno (tra qualche tempo!) sarai forte e matura per capire che la vita può offrirti ancora moltissimo e sta a te non lasciarti sfuggire queste meravigliose opportunità.
    Io credo che dietro ogni stora ci sia un segno “divino”……il famoso…”doveva andare così…perchè…”….perchè evidentemente siamo destinate a qlc di meglio!!!!!!!!!!
    ti abbraccio forte…quando vuoi sono quì!

    • ilaria12-03-2014

      Grazie Azzurra e grazie a tutte… è molto dura, più dura adesso che subito, a botta calda per l’adrenalina ero una roccia e riuscivo a provare solo tanta delusione…adesso si sta facendo spazio la rabbia, tanta rabbia… mi ha ricercata una settimana dopo (sabato 22) per chiedermi di dargli una seconda possibilità, che era stato un errore…e che casa NOSTRA (per la prima volta l’ha chiamata così…) era lì ad aspettarmi e lui era pronto a convivere…che rabbia… e fa ancor più rabbia sapere che a distanza di una settimana (sabato 29) in quella casa c’era lei a dormire…
      amici in comune mi hanno informata (sconcertati dal suo atteggiamento) che erano a prendere l’aperitivo insieme in un bar che frequentiamo (abitiamo in paesi molto piccoli…), non ci ho più visto…ho caricato in macchina una cosa che mi aveva chiesto di riportargli e che era rimasta a casa mia e sono partita…non erano più al bar, ho girato a vuoto per mezzo mondo, sono andata a casa di lui, c’era una macchina che non conoscevo (quella di lei) ma non erano in casa…ho aspettato un po’, ho fatto un altro giro e sono tornata lì, nel frattempo erano arrivati a casa…mi sono attaccata al campanello (lui però aveva sentito arrivare la mia macchina…) dopo un tempo infinito mi ha aperto, ubriaco e arrogante, gli ho lanciato quello che mi aveva chiesto urlando (in modo che l’altra, che era in camera sentisse) che gli avevo riportato quello che mi aveva chiesto di fargli avere la settimana prima quando era venuto da me a implorarmi di perdonarlo e a chiedermi di convivere in quella stessa casa in cui adesso si stava sco***do un’altra…. lui ha negato, l’ho insultato e sono venuta via…ho scritto un messaggio a lei “non c’è bisogno di nascondersi, volevo solo infirmarti che giusto una settimana fa era da me a chiedermi di perdonarlo e di venire a vivere in quella casa. Buonanotte piccioncini” lei mi ha risposto poco dopo “mi dispiace ma sono innamorata di lui” …. io le ho solo detto “a me dispiace per te. auguri”
      da quel momento non ho più sentito nessuno dei due….che rabbia ragazze!

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