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Storia di me

Premetto che questa è una brutta storia. Non so se ne sono uscita. Io provo a stare in piedi e cerco di evitare di fare il Cristo in croce. Non sempre è facile e, sebbene non sia propensa a lagnarmi…ogni tanto ripenso a tutto quello che mi è capitato e mi piango un po\’ addosso. Mi serve. L\’ho conosciuto a 25 anni. Io ne ho 39. Ci siamo sposati 4 anni fa, lui medico, io con un lavoro fisso e sicuro. Una persona solare, sorridente, a tratti impacciato e, apparentemente, imbranato. Dolce, abbastanza. Generoso, abbastanza. Scarsissimo nel fare sorprese e piccole attenzioni o regalini ma mai tirchio o scostante. Difetto principale: scarsissima capacità di ascolto. Non solo nei miei confronti, ma anche degli altri, compresa la sua famiglia. Tre anni fa decidiamo di provare ad avere un bambino. Il bambino non arrivava. Ci siamo rivolti ad un centro per la procreazione medicalmente assistita. (Lui ci teneva più di me, forse per il dispiacere di essere la \”causa\” del fatto di non poter avere bambini). Ho affrontato 6 cicli di FIVET. Ho subito l\’ansia dell\’attesa, lo stress dei controlli, gli interventi, le anestesie, le droghe, i medici, gli ospedali, le file, le punture, la delusione dei risultati negativi. Tutto con lui, certo. Ma principalmente SOLA. Son rimasta incinta nel 2013. Aborto n. 1: trisomia 13, diagnosticata con villocentesi. Non c\’era scelta. Dopo qualche mese ritentiamo la procedura. Rimango di nuovo incinta. Aborto n. 2: altra terribile trisomia incompatibile con la vita. Decido di dedicarmi solo al mio matrimonio, solo a lui. Esattamente 18 giorni dopo il secondo aborto, io ancora rintronata come se fossi stata dentro una campana appena suonata, mi comunica che aveva dei \”dubbi sul nostro rapporto\”. Un mese dopo scopro che mi tradiva. Ovviamente ho scoperto le cose a rate, come tutte, penso. Dapprima ho giustificato la cosa col trauma degli aborti. Sarà sconvolto, pensavo. La prima sciacquetta che è passata (10 anni di meno, ovviamente) che gli ha fatto il solletichino sotto il mento…e lui ci è cascato. Sarà stato disperato, avrà avuto bisogno d\’affetto, l\’avrò trascurato. Successivamente ho scoperto che mi tradiva da più di un anno. Crolla tutto il castello di carte che mi ero fatta per darmi una spiegazione a cotanta codardia, ignavia, vigliaccheria, disprezzo nei miei confronti e della nostra vita e scelte. Anche di fare un bambino, di sistemare la casa. Che orrore, che schifo. Mentre io mi drogavo con qualunque tipo di ormone e mi straziavo il fisico e il cuore con i tentativi per il bambino e, successivamente, abortivo come una bestia da sola, in quell\’ospedale…quel mostro pensava a scopare con un\’altra. Pensava a innamorarsi di un\’altra. Come è possibile. Come si fa. Non è umano. Non è normale. Non è da UOMO. Ho scoperto che mi aveva tradito anche tanti anni fa, me l\’ha detto lui.  Sempre una relazione abbastanza duratura e non interrotta da lui. Se ne è andato di casa. Io non volevo. Volevo affrontare i problemi insieme, stupida, cieca, impaurita dal fatto di rimanere sola. Ho reagito, come sempre. Anche se non me ne sono fatta una ragione. Ho mille amici, una famiglia forte. Sono uscita tutti i giorni e tutte le notti. Ho parlato e son stata supportata. Ho fatto un viaggio dall\’altra parte del mondo. Da sola. Son tornata. E ho incontrato lui. Un altro uomo che mi ha preso e mi ha portato via. Ora sto con lui. Il mio ex marito lo è venuto a sapere. In un brutto modo. Mi ha detto che questa è stata la mia \”buccia di banana\”. Che io sono ancora sua moglie. Mi ha trattato con disprezzo e mi ha detto che stava pensando di tornare e io non ho avuto da fare di meglio che mettermi con un altro. Ora ci stiamo separando. Credo che lui stia ancora con quella lì. Io sto col mio nuovo compagno. Non è facile. La separazione sarà difficile. Me la farà sudare. E\’ come se fosse passato dalla parte della ragione. Come se l\’avessi tradito. Gli son stata MESI dietro. L\’avrei riaccolto. Poi magari sarebbe anche andata male. Ma avrei provato. Lui non ha mai voluto. Ha sputato sulla mano che gli stavo porgendo. Non mi ha mai chiesto perdono. Ho sofferto come un cane. Sono stata sola come un cane.  A un certo punto mi sono sentita attratta da un altro, lo pensavo ininterrottamente, lui mi faceva la corte. Ho pensato che non fosse giusto. Ma ho deciso di provarci lo stesso. Ci sto tanto bene insieme. Ho voglia di starci insieme. Ho paura, certo. Ma non mi posso permettere di rinunciare a una cosa bella che mi è capitata – in mezzo a tutto questo orrore – solo per paura di un altro fallimento. Vivo da zingara, tra la casa da cui dovrò andar via e la casa del mio nuovo compagno. Ma sono felice. A volte sono stanca e mi rattristo. Penso a tutto quello che mi ha combinato. A come ha stravolto la mia vita. A come mi ha costretto a rimettermi in discussione a quasi 40 anni. All\’idea del figlio che forse non avrò mai. Poi mi giro nel letto e vedo lui. E lo guardo dormire. Ed è così bello. A volte si sveglia e mi abbraccia. E io sono felice. E penso di dovermi ritenere, tutto sommato, una persona fortunata.

  1. Azzurra05-12-2014

    Carissima…leggendo la tua storia mi sono venuti i brividi…in parte molto simile alla mia.
    Il desiderio di un figlio mai arrivato…io non ho avuto neanche la possibilità di provarci perchè il mio lui (dopo avermi fatto aspettare …e aspettare per una donna è massacrante in tutti i sensi) decise che non era il caso provare cicli di FIVET.
    E’ stato allucinante per me capire che mio marito non aveva assolutamente voglia di avere un figlio da me…per lui non era così importante!
    Io invece ne morivo….ed ho affrontato tutte le visite da sola nella speranza di capire come mai non riuscissi a rimanere incinta!!!!
    A parte questo discorso…che so perfettamente essere una ferita sempre aperta….ti dico una cosa: goditi la vita con il tuo nuovo compagno…senza sensi di colpa…senza voltarti indietro.
    Hai fatto la cosa più giusta per te…per la tua vita e ne devi essere fiera!
    Hai avuto la fortuna di incontrare la persona giusta al momento giusto…prenditi questo regalo che ti ha concesso la vita e non sentirti in dovere di nulla nei confronti del tuo ex..
    Spero che ogni tuo sogno possa realizzarsi…spero che questo sia l’uomo che ti potrà rendere felice e magari mamma.
    Un abbraccio forte.

  2. Cinzia05-12-2014

    Sono completamente d’accordo con Azzurra, non DEVI assolutamente rinunciare a quest’uomo!
    Sono convinta che anche se tuo marito fosse tornato a casa non sarebbe durata e, comunque, non saresti stata più felice con lui.
    Spessissimo infatti rimaniamo ancorati all’idea che ci eravamo fatte del tipo d’uomo che avevamo sposato ma che non corrisponde purtroppo alla realtà.
    Perciò non ascoltarlo più, ascolta ciò che realmente ti suggerisce il tuo cuore, vai verso chi ti fa star bene, chi ti rende felice.
    Non dare un calcio alla tua buona sorte (nonostante tutto……), chi ci ama non ci fa soffrire in questo modo, queste persone in fondo amano solo se stesse.
    E’ difficile cambiare prospettiva di vita, ma a volte è ciò che di meglio ci poteva capitare…..e a te è capitato!
    Ti auguro ogni bene.

  3. Cloud05-13-2014

    Grazie ragazze.
    Questa mia nuova storia sa un po’ di magia e, quasi, vien da dire…meglio che quell’essere precedente abbia combinato quello che ha combinato. Sennò il mio nuovo compagno non l’avrei mai incontrato!
    Il timore è, da un lato, di potere riproporre gli stessi errori del passato che hanno contribuito al disastro del mio matrimonio e, dall’altro, la paura di non essere in grado, perchè ancora troppo debole e traumatizzata, di reggere un rapporto che è già diventato , diciamo così, abbastanza “serio”.
    Per il resto…veramente…mi arrabbio con me stessa e con i retaggi della mia rigida educazione che , a volte, e non capisco perchè, mi fa sentire in colpa…e, se ci si pensa, questo ha veramente dell’assurdo!!! Sono stata violentemente catapultata in questo disastro dopo due aborti, completamente ignara e disarmata…e mi metto anche problemi…

  4. Azzurra05-14-2014

    Cara Cloud….ti capisco perfettamente!so bene di cosa parli quando dici “Il timore è, da un lato, di potere riproporre gli stessi errori del passato che hanno contribuito al disastro del mio matrimonio e, dall’altro, la paura di non essere in grado, perchè ancora troppo debole e traumatizzata, di reggere un rapporto che è già diventato , diciamo così, abbastanza “serio””.
    Considera che sto senguendo una terapia da una psicologa per poter risolvere il “blocco” che ho nei confronti degli uomini.
    Io ti “invido” (in senso buono sia chiaro!) perchè sei riuscita a svincolarti (al meno ci stai provando!) dalla situazione passata…e stai ricominciando una nuova vita!
    Io ci ho messo un anno intero…..a capire che il mio ex marito era deleterio per me!!!!
    I sensi di colpa?normale che ci siano…noi donne siamo nate per colpevolizzarci anche quando di colpe non ne abbiamo!!!!…ma ora lascia al tuo ex questi stati d’animo…fai vivere a lui la grandissima responsabilità di quello che è successo….non guardare indietro nè domandarti mai “cos’altro avrei potuto fare?”…altrimenti entri in quel loop mentale da cui non esci più!!!!
    Le “pippe menali” lasciale a lui…..se mai avrà una coscienza di farsele!!!!Non giustificarti…tu hai fatto quello che era giusto fare…e te lo ripeto…SEI STATA FORTUNATA IN TUTTO QUESTO CASINO…perchè un nuovo amore si è affacciato nella tua vita…non lasciarlo sfuggire!!!!
    Vai serena per la tua nuova strada…lascia il passato alle tue spalle senza voltarti indietro neanche con il pensier….solo così si ricomincia davvero!
    Un grande in bocca al lupo!!!!

  5. Cloud05-22-2014

    Crepi il lupo. Crepi davvero. Io non penso di essere uscita indenne dal trauma subito. Troppe sofferenze, troppe delusioni. Troppi sensi di colpa per non aver fatto bene. Per non aver fatto abbastanza. L’uomo con cui sto ora mi piace da morire, ma ha il suo carattere, come tutti. La mia paura è soffrire ancora, è soffrire di nuovo. E’ essere sopraffatta dal carattere altrui. E’ non riuscire a calibrare i lati tremendamente negativi di me. E’ in questa tremenda sensibilità e paura di non piacere agli altri. Devo smetterla di avere paura del giudizio degli altri.

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