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... e a quelle che non sanno ancora di esserlo...

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Una separazione sofferta-Marco

Conosco mia moglie in una chat ai tempi dell\’università, io studiavo a Potenza e lei era della provincia di Foggia. Dopo un po che ci sentiamo per telefono decidiamo di vederci e lei viene a Potenza, passiamo un bel pomeriggio e da lì nasce il nostro amore. Da premettere che lei ha una famiglia molto ma molto all\’antica e già mandarla da sola (all\’epoca aveva 21 anni) era qualcosa da non dire in giro per non spargere chissà quali voci. Comunque, passa qualche anno, ci troviamo bene insieme, ci amiamo e dopo aver completato gli studi comincio a lavorare, prima qualcosa di temporaneo e poi, ottenuto il contratto fisso, a novembre 2011, decidiamo di sposarci e di farlo il prima possibile, così molto in fretta ci sposiamo a Maggio del 2012 ed andiamo a vivere a Matera. Città nuova per lei e per me quindi tutta da scoprire, e i primi tempi sono fantastici, come quasi tutti i matrimoni, però non riusciamo a farci amici, nonostante io insista per frequentare posti, iniziare degli hobby, palestra, qualsiasi cosa, anche di cominciare a vedere per un lavoro, anche semplice, ma lei era parecchio restia e passava la maggior parte del tempo in casa, tra servizi e telefilm al pc. Dopo circa un anno, una mia collega del paese in provincia va in maternità ed essendo una gravidanza difficile si prende parecchi mesi, 6 all\’inizio. Questo ci scombussola un po i nostri ritmi, perchè sono costretto a viaggiare tutti i giorni, uscendo alle 8 la mattina e tornando alle 9, a volte anche più tardi, a casa la sera, e questo per lei è semrpe stato un peso perchè era sola tutto il giorno, senza una amica, senza un lavoro, e io ne soffrivo parecchio. Continuavo ad insistere per un lavoro, anche commessa a mezza giornata, l\’importante era uscire di casa e da lì cominciava a conoscere gente, farsi delle amiche, ma lei non ne voleva sapere, non voleva fare quei lavori. E il malumore cresceva. La confortavo come potevo, quando ero a casa il fine settimana uscivamo, passeggiavamo parecchio, e poi pensavo che dopo i 6 mesi la collega sarebbe rientrata e quindi sarei tornato ai miei soliti orari, invece no, lei si prese altri 6 mesi e dopo quelli altri 6. E di mese in mese stavamo sempre peggio, lei sempre più cupa, depressa, a cui si aggiunse la morte del nonno a cui era parecchio legata, ed io sempre più triste nel vederla così. Negli ultimi tempi di questo inferno, il mio capo cominciò a dire che doveva ridurre il personale, lui si stava separando e gli servivano soldi, ed essendo io l\’ultimo assunto sarei stato anche il primo ad essere licenziato. Non la presi male, anzi, vedevo la cosa come una possibilità di cambiare le nostre vite, andare in un altro posto, fare qualcos\’altro e ritrovarci come coppia. La collega rientrò a fine febbraio 2015 e in quel periodo mia moglie stranamente diceva che voleva andare a farsi un viaggio da sola, insisteva su Genova, passare del tempo da sola e ritrovarsi, io mi fidavo e non mi insospettì la cosa, anzi quel suo tornare a voler far qualcosa mi dava speranza, che poi però si perdevano quando biascicava qualcosa nel non sapere se sarebbe tornata o meno. Io non capivo quelle parole, sarò stato troppo ingenuo perchè mai avrei pensato che potesse tradirmi, non so, ma qualche dubbio mi salì quando vedevo che in quel periodo lei rimaneva sempre alzata fino a tardi, le 3, le 4 di notte, a chattare (aveva ripreso da qualche mese) con amici, poi era molto possessiva con il suo cellulare, insomma cominciai a sospettare qualcosa. Ad un certo punto, era il 9 maggio 2015, di pomeriggio stavamo per uscire, lei si stava preparando ed io, senza farlo apposta, presi il suo telefono per vedere che tempo facesse là dove dovevamo andare e appena sbloccato mi comparve la pagina di whatsapp con la chat di un certo Edo ed un cuoricino accanto, la apro e leggo quello che mai avrei voluto leggere. Rimango di pietra, un peso sul cuore assurdo, non so che fare, che dire, e dopo qualche momento così vado da lei, si stava piastrando i capelli in bagno, le dico \’posso chiederti una cosa\’ e lei \’si\’ ed io chiedo \’chi è Edo\’. Lei si ferma, prima mi chiede perchè avessi preso il suo telefono e glielo spiego, poi va in salotto, si siede sul divano e comincia a piangere. Io la seguo perchè vorrei che mi dicesse qualcosa, chiedo chi è, che fa, dove vive, e lei si inventa alre bugie. Alla fine fa la valigia e la accompagno dai genitori, ed io me ne torno a casa. Stiamo un po lontani e parliamo al telefono, lei nonostante tutto continua a sentirsi con quell\’Edo anche se chiude la storia dopo una settimana circa, io come prima reazione voglio il divorzio subito, poi però mi rendo conto di non voler perderla e le parlo, e lei mi dice solo che è quasi un anno che non mi ama più, che aveva progettato di andare da lui, che guarda caso vive a Genova e fa il tassista, lasciandomi praticamente comme un cretino da solo a Matera, e continua a dire cose che per me sono pugnalate, non sono bravo a letto, sono infantile, odia le più piccole cose di me. Mi era caduto il mondo addosso, la sera salivo sul terrazzo e rimanevo seduto sul cornicione sperando mi venisse il coraggio di buttarmi giù. Mi viene anche una specie di attacco di stress e vado a stare qualche giorno dai miei genitori perchè non riuscivo nemmeno a stare in piedi. Dopo qualche settimana, ad Agosto 2015, lei torna a Matera io insistevo nel riprovarci, non riuscivo a credere a quel che mi avesse detto, sembrava irreale. Siamo stati a Matera fino a luglio 2016, quando ci dovemmo trasferire al paese dei suoi, vivendo proprio a casa dei suoi, perchè il mio capo mi aveva licenziato ma avevo trovato un altro lavoro a Foggia. In quell\’anno alternavamo momenti in cui parlavamo di divorzio a momenti in cui pensavamo di riuscire a superare tutto. Una volta a Foggia, cominciai un lavoro che nuovamente mi teneva fuori dalla mattina presto fino alle 7 di sera, stessa condizione di prima, e dopo un mese, l\’11 Agosto 2016, mi licenziai perchè continuando così sarebbe finita male tra noi. Nel frattempo lei insisteva nel dire che così non poteva vivere, che forse per le vacanze di agosto era meglio che andavo a stare dai miei perchè lei era troppo stressata e triste e non voleva far stare così anche me. Quelle parole mi fecero male, io volevo solo stare con lei, magari quelle vacanze potevamo passarle insieme andandocene in qualche posto, prenderci un po di tempo solo per noi, e poi al ritorno pensavo di andare insieme via da lì, al nord e trovare qualcosa là, e invece mi viene a dire di andarmene dai miei che lei è stressata. Allora il 15, ferragosto, presi la macchina e me ne andai. Subendomi pure la sua ira perchè me ne andai giusto il giorno di festa di ferragosto, come se a me importasse qualcosa di festeggiare il 15 agosto.Da allora vivo dai miei, al\’inizio andavo a trovarla abbastanza di frequente, al compleanno anche, poi poco prima di Natale 2016 tornai da lei per parlare un po della nostra situazione e quando lei disse di torvare qualcosa giù al paese dei miei così sarebbe venuta anche lei a stare con me e ad aiutarmi mi si riempì il cuore di gioia, forse finalmente cambiavano le cose! Invece poi dopo qualche giorno di silenzio se ne venne dicendomi che lo aveva detto per invoglarmi a far qualcosa per me, che lei tanto non prova nulla per me, che è meglio chiudere. Rimango malissimo, mi arrabbio e chiedo cosa fosse successo e lei mi risponde che quando sua madre mi aveva chiesto cosa facessi per capodanno risposi che non lo sapevo, invece di dire che andavo da loro a stare tutti assieme. Non ci volevo credere, si avevo intenzione di farlo ma in quel momento dissi che non lo sapevo perchè proprio non sapevo che fare, non sapevo nemmeno se mia moglie avesse un\’idea in mente per far qualcosa o andare da qualche parte. Ma vabè, passa capodanno, e lei decide di trasferirsi al paese della nonna, per non rimanere in casa della madre che la tormenta ogni giorno facendola sentire in colpa. La capisco, la madre la odio anche io ed è veramente una brutta persona, e dico ok, ti accompagno, e infatti l\’1 Gennaio 2017 andiamo dalla nonna. Rimango fino al mio compleanno e decido di andarmene il 5 ma causa una forte nevicata la macchina non parte e rimango là fino al 12, quando sono costretto a partire perchè il pomeriggio comincia un corso di inglese che ho deciso di seguire a scuola di mio fratello, giusto perchè fino ad allora nonostante tutti i Curriculum inviati nessuno mi rispose, e allora decisi di prendermi questo certificato B2 in inglese per provare ad avere qualche chance in più. Parto il 12 e torno dai miei, ci sentiamo comunque tutti i giorno, le mando dei fiori per san valentino, ma quella situazione non mi piace, non ha senso continuare così, poi più passava il tempo e più la sentivo distante, per questo decido per i primi di marzo di andare da lei e parlarle. Una volta da lei le dico chiaramente, se davvero lei vuole riprovarci come lo volevo io, mi sarei trasferito là con lei, tanto il corso era solo 2 giorni, andavo il martedì dai miei e rientravo il giovedì sera, poi eravamo sempre assieme e potevamo organizzarci anche un futuro, andare a cercare lavoro da qualche parte, altrimenti era meglio chiudere. Lo dissi con la speranza che mi dicesse si, e sarei tornato da lei anche il giorno dopo, di tutto pur di non perderla, alla fine io l\’amavo davvero. Lei mi disse che anche se io le dicessi che l\’amavo, lei era confusa, non sapeva che fare e di darle qualche giorno per pensarci. Ok, cresceva in me la speranza, e le dico va bene, io allora torno dai mei il giorno dopo (arrivai il sabato a pranzo e ripartii la domenica pomeriggio) perchè era il compleanno di mio fratello e volevo festeggiare con i lui e con i miei. Poi il silenzio, la chiamo ma non mi vuole parlare, ci scriviamo a malapena, penso che sia perchè sta pensando a quello che le ho detto, invece poi dopo 2 giorni la chiamo, le dico sei sparita, che è successo, e lei mi disse che era nervosa perchè sono ripartito domenica pomeriggio invece di rimanere con lei fino a martedì, che ho fatto la stessa cazzata di ferragosto, che ormai è meglio chiudere, che sono infantile ecc.. Rimango di nuovo di merda. Invece di pensare a quel che le dissi lei si era arrabbiata per quello. Scoppio a piangere, mi crolla di nuovo tutto e dico ok basta chiudiamo.
 Forse è meglio così ma non riesco ad andare avanti da quel giorno, alterno momenti di rabbia a momenti di depressione acuta. Mi arrabbio perchè alla fine penso, ma può essere tutta colpa mia? Io sono stato tradito, umiliato, ingannato, preso in giro, eppure la amo ancora, sono passato sopra al tradimento, ho insistito per riprovari, e vengo trattato così. Mi arrabbio perchè forse non ho capito nulla di lei, mi ha sposato solo per andarsene via di casa? Se sentiva che stava smettendo di amarmi perchè non me l\’ha detto? Perchè tradire? Perchè invece non hai provato a dirmi una volta si, a cercare amici come dicevo io, ad accettare un lavoro che poteva non piacerti ma poteva aiutarti? Poi ripenso ai bei momenti assieme, quanto eravamo felici, o forse quanto lo ero io, e non riesco a vedermi da solo in futuro, con tutti questi difetti che ho quale donna vorrebbe stare con me, specie quando mi viene a dire che non sono bravo a letto. In questi giorni mi capita di vedere il programma Alta infedeltà e anche se sono attori, alla fine capisco che se davvero c\’era amore anche in lei, forse non eravamo a questo punto, ci avrebbe provato davvero. In due anni mai un ti amo, un solo bacio, mai un abbraccio, sempre io a farle le coccole, riempirla di attenzioni, scriverle, chiamarla.. Ora non la sento più, ad aprile firmiamo la separazione ma davvero non reggo più, ho un peso dentro al cuore che non riesco a togliere e non riesco a vivere così.
Grazie.
  1. Lucia03-29-2017

    sei un ragazzo dolcissimo, non ti merita

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