Un sito dedicato a tutte le donne che sono state tradite... ...e a quelle che non sanno ancora di esserlo...

La resa dei conti

Ieri sera (settembrev 2013) l’ho incontrato per caso, come mi aspettavo che prima o poi sarebbe accaduto…
Anzi…mi meravigliavo come in una città come la nostra fosse così difficile incrociarsi accidentalmente.
Vorrei condividere con voi quello che è successo perchè, come sempre, potrebbe essere di aiuto per qualche collega.
Quando si è avvicinato al mio tavolo e me lo sono ritrovato davanti all’improvviso gli ho perfino sorriso pensando che fosse venuto in pace..magari a chiedermi come stavo e a scusarsi per essere sparito senza risolvere la questione casa..
invece, come da suo copione, il suo personaggio mi ha aggredita senza preavviso, accusandomi di essere sparita (io?!), e di avermi cercata al telefono (non mi risulta) per parlare della casa ma che non mi ha mai trovata (??)…ecc..ecc..
Quando ha pronunciato la frase “Mi vuoi spillare altri quattrini” non ci ho visto più..anzi…ho riaperto gli occhi ed ho pensato ” Chi è costui e come si permette di offendermi ancora con le sue insinuazioni?”
Allora l’ho guardato negli occhi e con voce ferma gli ho detto che se voleva parlare ancora con me doveva stare attento alle parole che usava perchè io nella mia vita ho sempre lavorato e non ho mai spillato soldi a nessuno e che se mi avesse mancato ancora di rispetto ci saremmo parlati solo tramite avvocato….
Per un attimo, solo per un momento mi ha guardata come se mi avesse appena vista…la mia reazione lo ha svegliato dal torpore della sua spocchia e, forse, si è reso conto che non sono più quella di prima..quella che cercava sempre di accomodare i suoi umori negativi..quella che lui aveva bloccato nei sensi di colpa…
Ho pensato: “Io cosa voglio da quest’uomo?”
La risposta è arrivata subito: ” Voglio rispetto”
Vi risparmio gli altri dettagli della conversazione che si è interrotta quando una ragazza con il pancione si è avvicinata a lui per portarlo via..come se io lo stessi importunando..
Non la conosco..almeno non è la protagonista dei video porno….è solo un’ altra donna che ha avuto la sventura di vedere qualcosa di buono nel deficiente e che si fida di lui.
Mi dispiace per la povera creatura che porta in grembo e spero veramente che lui, come dice, sia cambiato.
La speranza però, in casi come questi, non basta…
purtroppo non credo nella redenzione di questi narcisisti..loro non cambiano mai..prendono solo delle pause durante le quali intrappolano qualche crocerossina compassionevole che si convince di poterli redimere attraverso l’amore e la comprensione che le loro ex non sono state in grado di dargli.
Se vi scrivo oggi, però, non è solo per mettervi al corrente della nuova puntata della mia storia ma perchè un paio di frasi pronunciate dal deficiente mi rimbombavano nella testa e adesso ho capito perchè.
Mi ha chiesto perchè dopo tanti anni ho ancora questo astio nei suoi confronti e del nostro rapporto ricordo solo le cose brutte che mi ha fatto e non quelle belle che abbiamo vissuto prima…
Già…perchè?!
Perchè di un rapporto come il nostro..come quello di tante che adesso leggono questo sfogo, nulla di buono c’è o ci potrà mai essere.
Questo genere di uomini non è in grado di capire il male che possono farci…non sono in grado di farlo perchè non sono capaci di calarsi nei nostri panni, e di provare quello che proviamo noi…mancano completamente di empatia verso il prossimo.
Sono tanto concentrati su loro stessi che non ci vedono.
Come può altrimenti una persona avere il coraggio di chiederti come mai provi ancora odio nei suoi confronti?
Io odio lui quanto odio me stessa per quello che gli ho permesso di farmi e ogni volta che lo guardo mi ricordo delle umiliazioni che ho dovuto subire, delle bugie che gli ho permesso di raccontarmi…del senso di abbandono e di disperazione nel quale mi ha lasciata per 1 anno prima di vedere con i miei occhi quello che in realtà mi stava facendo…
Una mia amica ultimamente mi ha confessato che la sensazione più brutta che ha provato quando si è resa conto che suo marito la stava abbandonando era quella di non riuscire a fermare quella catastrofe…di essere consapevole che lui stava commettendo un grave errore per il quale tutti avrebbero pagato, a partire da loro figlio per finire a lui quando magari, in vecchiaia, avrebbe capito la gravità della sua scelta…
Vedere quello che lui non vede…prevedere quello che accadrà nel tuo futuro e in quello di tuo figlio e non riuscire a fermare quella tragedia…
E’ la lenta agonia di una donna che vede il suo mondo sgretolarsi per mano della persona che lo aveva costruito insiema a lei.
Questo senso di impotenza deve essere simile all’ angoscia di una persona in coma che tutti pensano incosciente e che, invece, vede e sente senza che gli altri se ne accorgano.
Se non siete arrivate ancora in questa sorta di coma cosciente…se avete solo qualche sospetto che la vostra vita stia andando verso una direzione che non avete scelto e sentite che c’è ancora la possibilità di essere felici…vi prego:
APRITE GLI OCCHI o fateli aprire alle donne che conoscete.

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